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Le criminal songs di “Freddy dal whisky facile”

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Le criminal songs di “Freddy dal whisky facile”
Le criminal songs di “Freddy dal whisky facile”
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Originale l’idea del testo di Pierpaolo Palladino dal titolo “L’amico di Fred”.

Lo spettacolo racconta una “storia fantastica di Fred Buscaglione”, immaginando che il suo mito abbia avuto origine dall’incontro con un “diavoletto tentatore” in cerca di anime dall’acuto estro musicale, che lo irretisce in cambio del successo. E, come se non bastasse, alla fine il “cattivo” arriva a sacrificarsi per il bene del protagonista, trovandosi al suo posto al volante della Ford Thunderbird, nella quale, all’alba del 3 febbraio 1960, a soli 38 anni, Ferdinando Buscaglione (questo il suo vero nome) perde la vita in seguito a un incidente stradale… e da diavoletto, “passa alla concorrenza” e diventa angelo custode.

Lo spettacolo ripercorre il successo del polistrumentista e attore torinese attraverso le sue più celebri criminal songs: da “Whisky facile” a “Eri piccola”, fino a “Guarda che luna”, senza dimenticare “Love in Portofino”.

Quattro musicisti che suonano dal vivo sul palcoscenico accompagnano Andrea Murchio, nel ruolo di Fred, ma anche regista della pièce presentata martedì 18 giugno presso il Teatro San Giuseppe, in via Andrea Doria 18, a Torino.

L’altro protagonista è un trascinante Guido Ruffa nel ruolo del “tentatore”, che potremmo considerare una sorta di alter-ego di Leo Chiosso, amico e più stretto collaboratore di Buscaglione.

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Le criminal songs di “Freddy dal whisky facile”

Sul palco, anche due performer: Ramon Branda e Daniela Freguglia.

Uno spettacolo con musiche e parole evocative. Peccato, però, per alcuni problemi di fonica che non hanno permesso ad Andrea Murchio di esprimersi in condizioni ottimali con la propria voce, rendendo pienamente il dovuto omaggio all’artista. Ciò detto, ci auguriamo che questo progetto possa proseguire la sua avventura, perché lo merita.

La serata del 18 giugno al Teatro San Giuseppe – luogo in effetti non particolarmente adatto al caldo afoso di queste serate – ha perseguito una finalità benefica: parte dell’incasso è stato infatti devoluto alla U.I.L.D.M. Onlus – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, attiva in Piemonte dal 1967.

 

r.mazzone@mole24.it

 



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