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Mia sorella è una foca monaca

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mia sorella è una foca monaca Frascella
mia sorella è una foca monaca Frascella

Una delle prime sensazioni che si hanno leggendo questo romanzo è di avere tra le mani un aspirante giovane Holden – Jack Frusciante. Quella di Christian Frascella è la divertente, ma anche leggermente drammatica, storia di un ragazzo appartenente alla periferia torinese di fine anni Ottanta.

Il nostro ragazzo, come Holden, è un disadattato sociale, che crede di essere superiore alla società, pur non sapendo comprenderla. Simile ad Alex, invece, vive la sua vita credendo di essere un personaggio, in questo caso non di un libro o di una canzone, ma di un film.

Tante, forse troppe, le citazioni cinematografiche presenti nella narrazione, soprattutto in momenti di confronto con altre persone, presenti o capitate per caso nella sua vita sempre per affrontarlo, mai per comprenderlo. Attraverso i suoi occhi, le critichiamo e le biasimiamo, perché nessuno ci appare amichevole e degno di stima. Come entrambi, attraversa un periodo di cambiamento e formazione. Nuove emozioni e nuovi impulsi s’introducono nella sua vita, soprattutto quando inizia ad affrontare e a fare i conti con un lato sconosciuto del suo carattere, capace di innamorarsi di una ragazza, voler bene e aiutare la sua famiglia, in un modo che mai avrebbe voluto mostrare al mondo, per superbia, ma forse anche per paura. 

Christian Frascella mia sorella è una foca monaca

Il confronto e lo scontro fanno parte quotidianamente della sua vita. Abbandona la scuola dopo una rissa che lo vede umiliato, litiga quotidianamente con un padre severo ed una sorella disprezzata per la sua devozione alla famiglia e alla Chiesa, si rassegna ad una madre scappata con un benzinaio più giovane di lei.

Il nostro ragazzo è un lupo solitario, cerchiamo di comprendere la sua vita attraverso dei pensieri e uno sguardo ancora molto immaturi, che si soffermano unicamente su ciò che per lui è fonte di interesse o rappresenta un obiettivo da raggiungere. Non vediamo realmente ciò che lo circonda, perfino i luoghi geografichi mancano quasi completamente di descrizione, e sono poche le scene in cui si ha una presa di coscienza. Se non per lui, troppo orgoglioso per accettarle, queste rivelazioni sono utili al lettore, illuminato momentaneamente da un punto di vista distinto, che rinfaccia verità e giudizi, e che suonano come schiaffi di disprezzo e compassione nei suoi confronti.

Lo stream of consciousness, spavaldo e solitario alla Holden, si unisce ad inglesismi e citazioni alla Jack Frusciante. Nulla si salva dalle sue critiche e dalla sua rabbia, tutto è sminuito nel disperato tentativo di farlo sentire superiore. Questo comportamento è così ostentato ed esasperato nelle relazioni sociali, negli sguardi e nei gesti, che è capace di creare, all’interno di ogni realtà in cui si misura, un vuoto intorno a lui: dalla scuola a casa, fino alla fabbrica in cui sarà assunto. La sua fatica ad instaurare un rapporto umano è il risultato di un non-dialogo e una non-stima familiare, dove sia il padre che la sorella diventano lo sfogo del suo disprezzo quotidiano.

Tuttavia, come accade anche nei romanzi a cui è stato paragonato, lungo il corso della storia il protagonista attraversa una formazione e sperimenta un cambiamento, positivo, che lo porta, oltre che a vivere sentimenti di amore e affetto nei confronti di terzi, anche ad una crescita morale e di valori. È proprio l’amore, che entra a far parte nella vita di tutti e tre i componenti della famiglia, ad addolcire anche le loro relazioni.

Una volta chiuso il libro, però, ci rimane un vuoto.

Non solo per la conclusione sospesa senza risposte, ma anche perché ci rendiamo conto di non conoscere il nome del nostro protagonista. Sappiamo tutto di lui, umori convinzioni giudizi e passioni, ma non conosciamo la sua identità. È curioso il modo in cui il suo nome viene aggirato, ma decisamente brillante.

È “il nostro apprendista”, è “camerata”, è “nasello”, ed è tutti gli attori dei suoi film, da Richard Gere a Mickey Rourke…ma in realtà, è il signor nessuno.

Titolo: Mia sorella è una foca monaca

Autore: Christian Frascella

Editore: Fazi Editore

Pagine: 289

Prezzo: Euro 17,50

A cura di Giulia Masoero  Regis

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