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Il bus ritarda? Gtt ti rimborsa

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Gtt, domani tutti a piedi
Gtt, domani tutti a piedi

E a me chi rimborsa il ritardo in ufficio?” “Chi mi paga la sofferenza di stare fermo al freddo ad aspettare il bus che non arriva?” Lamentele che chiunque di noi, prima o poi, ha sentito, o ha espresso. Domande che, finora, non hanno avuto risposta, e finalmente adesso ce l’hanno. E la risposta alla fatidica domanda “Chi mi rimborsa il ritardo?” è: Gtt.

Torino ancora una volta si dimostra la città italiana più vicina al concetto di smart city e prende una decisione che all’estero è quasi  un’usanza (per non parlare del Giappone, dove leggenda vuole che saltino letteralmente posti di lavoro per ritardi di 30 secondi). Alcuni giorni fa l’azienda dei trasporti torinese ha ufficializzato un accordo stipulato con Comune e Associazioni Consumatori, secondo il quale, da adesso in poi in città il ritardo dei mezzi pubblici sarà rimborsato con un ticket da 3 euro. L’indennizzo sarà richiedibile per ritardi a partire dai 15 minuti sui bus a intervallo, dai 30 per quelli a orario, dai 45 per i tram, oppure se non funzionerà il servizio della Metro.

Ovviamente il sistema prevede un meccanismo informatico che controllerà se il reclamo è genuino: in altre parole non basterà denunciare il ritardo per ottenere il rimborso, ma l’azienda verificherà che quel bus o quel tram corressero effettivamente in ritardo.

In un momento di crisi così difficile –  spiega l’assessore comunale ai Trasporti, Claudio Lubatti – intese come questa rappresentano il modo migliore per affrontare la situazione“. Conferma l’ad di Gtt, Roberto Barbieri: “In anni di crisi il trasporto pubblico locale rappresenta un servizio fondamentale. Per noi sono stati anni difficili, abbiamo cercato di gestire i tagli nelle risorse nel modo migliore, razionalizzando l’azienda e la rete, e intensificando i controlli sui mezzi per far salire i ricavi. Ora però abbiamo raggiunto il limite, ulteriori tagli porterebbero al degrado“.

I bus torinesi
I bus torinesi

Come fare per chiedere il rimborso: scrivere entro cinque giorni dal ritardo agli indirizzi di posta gtt@gtt.to.it, gtt@pec.gtt.to.it, oppure per fax al numero 0115764961.

Informazioni sono disponibili al sito www.gtt.to.it o al numero verde 800019152. Il buono sarà spendibile in uno dei servizi di Gtt: oltre ai trasporti, i battelli sul Po, la cremagliera di Superga, l’ascensore sulla Mole.

 

Andrea Besenzoni

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