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Biella, svanisce il sogno della serie A

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Ci riproveranno, gli Orsi Biellesi, a raggiungere il sogno della serie A2. Perchè ci sono andati vicini, nel senso che hanno dovuto deporre le armi proprio all’ultima sfida contro i toscani del Cavalesto. Sconfitti di misura a Biella (24-25), i padroni di casa possono però recriminare pochissimo, dato che partivano da un 34-11 registrato all’andata, il cui ribaltamento era un’operazione ad alto coefficiente di difficoltà.

La cronaca (da fonte ufficiale Biella Rugby):

Poco dopo il fischio d’inizio il Cavalesto si porta in vantaggio con una punizione messa a segno dal numero 10 Wakarua (0-3), e due minuti dopo allunga ancora: al 6’su un errore della difesa di Biella che si lascia sfuggire di mano l’ovale il numero 6 del Cavalesto Nannini va in meta. Wakarua non trasforma. (0 a 8). Al 12’ un’altra meta del Cavalesto con il numero 15 Mancini (trasf. Wakarua), ma i padroni di casa non mollano e la grinta di capitan Gatto porta il Biella in meta al 16’ (trasf. Dimond). Niente da fare, però: dopo solo due minuti torna in meta il Cavalesto con il numero 11 Manetti, non trasforma Wakarua e a questo punto il punteggio parla chiaro: 7 a 20 per i toscani.

Il Biella prova a rifarsi sotto, e al 27’ il numero 4 Bertone segna la seconda meta (non trasf. Dimond). Sul finale del primo tempo si infortuna Alberto Gatto (sostituito da Campagnolo) e Corrado Musso prima e C. Gatto poi vengono ammoniti, lasciando il Biella in temporanea inferiorità numerica, ma lo score non si muoverà più fino al secondo tempo.

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Il pubblico biellese

Al 22’  il numero 4 toscano Calamai segna l’ultima meta del Cavalesto (Wakarua non trasforma) e a questo punto i padroni di casa si rifanno sotto: anche se i giochi sono fatti il Biella non si arrende e cerca con ogni forza la vittoria. Al 35’ ed al 42’ trova altre due mete con il numero 20 Blotto (Dimond non trasf.) e con il numero 13 D. Ongarello (Dimond trasf.), ma non bastano: si chiude 24 a 25.

E’ stato bello – spiega capitan Gatto – entrare in campo con tanto pubblico e anche quando i giochi erano fatti i nostri tifosi hanno continuato a sostenerci. Posso solo dire grazie!

Andrea Besenzoni



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