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Supermercati/negozi automatici: in aumento anche a Torino

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distributori automatici Torino
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In Giappone è boom di supermercati automatici.

Nelle stazioni della metropolitana o in aree appositamente create ci sono distributori che riproducono le intere file di scaffali dei negozi tradizionali, con il vantaggio di essere sempre aperti e di aver ridotto quasi a zero le spese legate ai dipendenti.

 

distributori automatici metropolitana Giappone

In Italia il fulcro del commercio si divide ancora tra banchi del mercato, piccoli negozi ed enormi centri commerciali, ma le cosiddette “macchinette” stanno prendendo sempre più piede.

In molti casi vengono installate in blocco al posto di piccoli esercizi commerciali; con la crisi, infatti, molti non rischiano aprendo un’ attività tradizionale, ma investono in un negozio che, in pratica, si gestisce da solo, basta curarne la fornitura.

La maggioranza di questi blocchi di distributori automatici si occupa esclusivamente di spuntini: macchinetta del caffè, bevande fredde, panini confezionati e merendine di tutti i tipi. Chi volesse fermarsi nel cuore della notte per una birretta veloce, però, perderebbe il suo tempo. Difficilmente, infatti, queste macchinette vendono anche alcolici.

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Scelta responsabile, visto che sarebbe quasi impossibile impedirne l’acquisto da parte dei minori.

La soluzione potrebbe essere l’uso del codice fiscale come per i disributori delle sigarette, ma si sa bene quanto sia facile eludere questo controllo. Meglio, quindi, evitare di mettere birra, vino o altro nei distrbutori, che attirano comunque clienti. Accanto alle macchinette di bibite, i più avveduti nel commercio hanno pensato di occuparsi anche di prodotti da emergenza: il latte fresco, le uova, il pane a cassetta, conservati in distributori frigo specifici. Una catena di supermercati ha persino allestito un self affianco a gran parte dei suoi supermercati classici.

Grazie a questo surrogato del supermarket, si può davvero fare la spesa a qualunque ora: la scelta dei prodotti è certamente limitata, ma c’è abbastanza per organizzare un pasto completo a qualunque ora. Già Battisti raccontava con romanticismo del carrello spinto in due il sabato pomeriggio, ci vorrà ancora tempo prima che tutto il rito della spesa si riduca ad una pulsantiera.

Giulia Ongaro

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