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Heysel, una ferita che non si chiude da 28 anni

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“Sono passati 28 anni, ma ancora oggi, ripensare a quella notte lascia sgomenti. Ancora quasi non si riesce a credere che sia potuto accadere davvero, perché una simile follia è tanto assurda e crudele da sembrare irreale. Il 29 maggio 1985, 39 persone innocenti perdevano la vita allo stadio Heysel di Bruxelles. Si doveva giocare la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, ma quella che doveva essere una serata di gioia e di sport, improvvisamente si trasformava in un incubo”.

Così la Juventus ricorda, oggi la strage dell’ Heysel , una ferita che non smette di fare sanguinare i cuori di ogni tifoso bianconero. 28 anni fa una festa si tramutava in tragedia: causa una disorganizzazione abissale, molti tifosi bianconeri si trovarono in un luogo diverso da quello dove sarebbero dovuti stare: il famigerato settore Z. Il resto è storia che purtroppo tutti conoscono: l’aggressione degli Hooligans del Liverpool, l’ammassamento dei bianconeri che volevano scappare, il crollo di parte dello stadio.

E i morti. Tanti. Troppi. 39.

Heysel, una ferita che non si chiude da 28 anni
Heysel, una ferita che non si chiude da 28 anni

 

Negli anni la strage dell’Heysel non fu purtroppo isolata: di morti dovute ad aggressioni di tifosi, di morti schiacciati nella ressa, si sono negli anni ripempite le cronache dei giornali sportivi di mezzo mondo. Dopo l’Heysel le squadre inglesi furono squalificate, poi riammesse, alle coppe europee. E non mancò il codazzo, che purtroppo continua ancora oggi, di macabri sfottò alla memoria degli scomparsi. Ma si sa, il rispetto non entra nelle curve, di qualsiasi colore.

Resta, di quella terribile giornata, una targa commemorativa. Un settore dello stadio, diventato Re Baldovino, che non fu mai ricorstruito. Ma resta soprattutto il ricordo di chi si è salvato dall’Heysel e non è mai voluto tornare in uno stadio. O anche soltanto di chi vide quei momenti devastanti in televisione, e ancora oggi non capisce come tutto quello che successe quella sera, compreso se vogliamo lo svolgimento della partita, sia davvero potuto succedere.

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La redazione di Mole24

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