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Palazzo nuovo perde la faccia-ta

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Murales facciata Palazzo Nuovo Torino
Murales facciata Palazzo Nuovo Torino
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Addio alle facciate graffitate di Palazzo Nuovo.

Il progetto di restyling dell’edificio rischia di cancellare i murales realizzati alcuni anni fa da artisti provenienti da mezza Europa in occasione del Pic Turin Mural Art Festival. La posa di un involucro esterno potrebbe infatti portare alla cancellazione o alla copertura delle due opere, ormai diventate parte integrante del panorama urbano, molto amate dagli studenti che frequentano Palazzo Nuovo e dai turisti che si fermano ad ammirarle con il naso all’insù.

Sono passati ormai 50 anni da quando il palazzo firmato dagli architetti Levi Montalcini, Hutter, Bardelli e Morelli è stato eretto nel centro di Torino per ospitare le facoltà umanistiche dell’Università. É tempo quindi per un restyling non soltanto estetico.

Murales facciata Palazzo Nuovo TorinoMurales facciata Palazzo Nuovo Torino

I lavori avranno soprattutto l’obiettivo di rendere moderno e più ecosostenibile il palazzo che di nuovo ormai ha soltanto più il nome. L’obsolescenza della struttura si porta dietro una dispersione di energia che finisce per tradursi in alti costi.

Il palazzo verrà dotato di un “cappotto” isolante per le pareti opache e il tetto. I serramenti, ormai malandati, dovranno essere sostituiti da serramenti a taglio termico. Quello delle finestre è un problema che gli studenti conoscono bene e che trasforma spesso il palazzo in un frigorifero d’inverno e in un forno d’estate.  Il progetto prevede anche la posa di pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici, un tetto verde e di un sistema per la raccolta delle acque piovane. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre l’attuale dispersione di energia e di trasformare Palazzo Nuovo in un simbolo della riqualificazione energetica e dell’ecocompatibilità.

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L’intervento rischia però di dare un colpo di spugna ai simpatici graffiti che writers e artisti di fama internazionale hanno realizzato sulle due facciate laterali per spezzare il monotono colore grigiastro scelto negli anni Sessanta. Sul web, nei blog di riferimento degli appassionati di arte murale, è partito il tam tam per cercare di salvare i due enormi murales o per immortalarli un’ultima volta prima di vederli scomparire.

Alessandro Porro

 



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