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Montalbera Ruchè alla conquista di Torino

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Montalbera Ruchè Morando
Montalbera Ruchè Morando

Barbera, barolo, dolcetto e nebbiolo.

Sembra questa, ed anche di  piuttosto facile enunciazione, la  risposta su quali siano i  vini preferiti e quindi  maggiormente consumati  nella nostra città. Una risposta a cui, solo fino a poco tempo fa, non si sarebbe potuto fare obiezioni e che avrebbe  ben descritto la realtà del capoluogo sabaudo, dove, da sempre, questi quattro vini rossi spadroneggiato nelle cucine e nei bicchieri.

Nell’ultimo periodo, o meglio negli ultimi mesi, sembra che le preferenze dei torinesi stiano cambiando e che un altro vino si stia imponendo conquistando sempre più preferenze .Stiamo parlando del Ruchè di Castagnole Monferrato.

Un vino color rosso rubino, con una gradazione alcolica minima   di 12, 5 gradi , dal gusto deciso, ma e che nasce a Castagnole Monferrato, in un lembo di territorio tra Asti e Alessandria.

Un piccolo Comune, appena poco più a sud della terra del Grignolino, che dalla fine degli anni settanta profonde un grande impegno, con altrettanto  entusiasmo, nella produzione del Ruché, che nel 1987 ha ottenuto il riconoscimento di denominazione d’origine controllata. (DOC).Ruché,  e nel 2010 la D.O.C.G. massimo riconoscimento qualitativo enologico per le denominazioni italiane.

Ruchè Montalbera

Ruchè Montalbera

E parlando di  questo vino non possiamo non parlare del Ruchè di Montalbera.

Ma non per discuterne a livello qualitativo, sarebbe, infatti,  inutile parlare di un vino leader di mercato  il cui pregio è  riconosciuto tra gli esperti del settore e non,  quanto per l’impegno profuso dalla  società agricola per la diffusione di questo prodotto.

Sì, perchè il principale  problema del Ruchè è l’ancora scarna conoscenza della sua esistenza da parte dei consumatori di vino: bevitori abituali con però poche conoscenze enologiche

E proprio per colmare questa lacuna, e per evitare che il Ruchè resti uno dei tanti vini di nicchia della nostra Regione, la società vinicola Montalbera, negli ultimi anni, si sta prodigando tanto nella produzione, quanto nella diffusione di questo prodotto che si abbina , sposta ai sapori della nostra terra.

Ma non solo con l’organizzazione di serate, aperitivi  a Torino in cui il Ruchè è assoluto  protagonista, ma anche attraverso la creazione di un “club dei cultori” ,( a cui si può aderire qui http://www.montalbera.it/ita/club.php ) che consente di partecipare ai tanti eventi che la casa agricola puntualmente propone ai propri soci.

 

Ruchè Montalbera
Ruchè Montalbera

Una strategia che sta a cominciando a dare i primi frutti visto che consultando i dati di consumo di vino in Torino e soprattutto la diffusione – facilmente scaricabili e consultabili sul web – si scopre che il Ruchè è sempre più presente in locali e ristoranti , soprattutto nei posti frequentati da giovani.

E andando a parlare con chi lavora dietro un bancone si scopre che questo vino viene consumato abitualmente dal gentil sesso.

Insomma, se per gli intenditori di vino  principale era quella di non trovare locali che avessero nella propria cantina questa bevanda un po’ di nicchia adesso il problema e che l’abbia finito.

 

La Redazione di Mole24

 

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