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Anno 1902: a Torino la prima Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna

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Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna Torino 1904
Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna Torino 1904

Agli inizi del ‘900, a seguito della seconda rivoluzione industriale, paesi di tutto il mondo iniziano a sentire l’esigenza di far conoscere all’ormai vasto pubblico i nuovi prodotti e le nuove tecnologie prodotte per poter assumere una maggiore rilevanza a livello mondiale.

Nascono così le prime esposizioni internazionali, un vero e proprio sfoggio di potenza commerciale e di prestigio tecnico ed artistico non solo delle nazioni che vi partecipano ma soprattutto di quelle che le ospitano (come non dimenticare ad esempio la famosa Torre Eiffel realizzata per l’ Expo di Parigi del 1889?).

Anche l’Italia, seppure con un certo ritardo, non rimane indifferente a tale fenomeno e proprio a Torino si alternano in ordine: l’Esposizione Generale Italiana del 1884, l’Esposizione del 1898 (ancora oggi testimoniata dalla fontana dei 12 mesi situata nel Parco Valentino e disegnata da Carlo Ceppi) e la Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna del 1902.

 

Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna Torino 1904

Quest’ultima può essere considerata come uno dei più importanti eventi espositivi della nostra città nonché il primo celebrante lo stile Liberty.

Inaugurata a maggio nel Parco del Valentino (che con i suoi 421.000 mq è stato la sede di quasi tutti gli eventi maggiori tenutosi a Torino) nasce con l’intento di presentare al pubblico il meglio della produzione internazionale nell’ambito architettonico, dell’arredamento e delle arti applicate.Dei padiglioni allestiti nel parco degli stati partecipanti, tra cui Gran Bretagna, Germania, Francia, Belgio, Austria, Ungheria, Danimarca, Svezia, Stati Uniti e Giappone, oggi purtroppo non rimane traccia alcuna se non una scarsa documentazione fotografica.

L’evento, grazie ai contribuiti di Pietro Fenoglio, Gottardo Gussoni e Raimondo D’Aronco, rappresenta il culmine del successo dell’arte liberty Italiano e torinese ed è festeggiato dalla città con un clima di spensieratezza che sfolgora in una fiducia nel progresso e nella modernità affermando così anche nella nostra città lo slancio creativo che influenzò il mondo occidentale degli inizi del XX secolo.

Umberta Pansoya di Borio

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