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E se Fassino si giocasse la Mole a Poker?

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Fassino contro videopoker Torino
Fassino contro videopoker Torino

E se il sindaco Piero Fassino si giocasse la Mole Antonelliana al videopoker?

Fantascienza, certo ma la metafora forte che gioca sul simbolo per antonomasia di Torino è l’unico modo per lanciare un messaggio diretto e chiaro a chi rischia di giocarsi stipendi e redditi alle tantissime slot machines e macchinette del videopoker che abbondano nei bar e nelle sale del gioco d’azzardo che spuntano un po’ ovunque.

Fassino, tirato in mezzo dal programma di Italia 1 Le Iene insieme ai colleghi Flavio Tosi (Verona), Federico Pizzarotti (Parma), Michele Emiliano (Bari), Luigi De Magistris (Napoli), Giuliano Pisapia (Milano), Leoluca Orlando (Palermo) non si è fatto pregare ed è andato in video per dire basta alle slot machines. ( http://www.youtube.com/watch?v=h94SSsnsRcg ).

Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che si sta estendendo a macchia d’olio e contagiando sempre più quell persone all’eterna ricerca di un svolta economica. Svolta che spesso finisce per ritorcersi loro contro.

Famiglie in rovina, suicidi e gesti estremi (dietro al gesto di Luigi Preiti, l’attentatore che lo scorso 28 aprile ha ferito a Roma due carabinieri ci sarebbero proprio debiti di gioco) sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che ha altissimi costi sociali.

Mole Antonelliana Torino 

Negli ultimi anni la dipendenza da gioco d’azzardo è andata ad affiancare le altre forme di dipendenza quali la tossicodipendenza, l’alcolismo o la dipendenza da farmaci.

Una battaglia che vede spesso i comuni e i sindaci in prima linea contro la proliferazione delle sale giochi e della diffusione di videopoker nei bar. I nostri primi cittadini, va detto, sono però dei Don Chisciotte contro i mulini a vento perché gli strumenti normativi e amministrativi a loro disposizione non sono sufficienti a dare un giro di vite al gioco d’azzardo.

Ecco perché la campagna lanciata dalle Iene gioca sui simboli delle nostre città. Giocarsi la Mole Antonelliana, il Duomo di Milano o l’Arena di Verona significa giocarsi quanto di più importante un sindaco ed una città abbiano a disposizione. E un patrimonio o un mese di stipendio, per una famiglia, spesso hanno lo stesso valore che un monumento-simbolo ha per una comunità.

Alessandro Porro

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