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Domani il Giro lascia il Piemonte, senza passare da Torino

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Per due anni la corsa Rosa ha percorso le vie di Torino, e c’era da aspettarsi che quest’anno non accadesse. La magnifica cronometro Venaria-Torino che aprì le danze del Giro 2011, il passaggio per le vie sabaude lo scorso anno in occasione della tappa Cherasco-Cervinia sono due splendidi ricordi, che speriamo i torinesi possano presto rinverdire.

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Intanto, fermi i corridori per una giornata di strameritato riposo, domani è prevista l’ultima tappa piemontese del Giro, che dopo la tappa di ieri con partenza da Cesana e arrivo in Francia sul terribile Galibier ritorna in patria, con traguardo finale previsto a Ivrea. Si spera in una giornata, se non di sole, almeno di tregua dal maltempo che nei giorni scorsi ha flagellato Torino, il Piemonte, gli eventi come il Salone del Libro (mai così bagnato a memoria di chi scrive) e gli eventi sportivi.

La corsa ciclistica più amata dagli italiani ha fatto tappa in Piemonte prima a Cherasco e poi a Bardonecchia, dove si è dovuta fermare la frazione di sabato, eliminando proprio per maltempo la scalata finale al colle del Sestriere.

Il programma di ieri ha letteralmente graziato i corridori, regalando il drammatico spettacolo del maltempo in montagna proprio negli ultimi chilometri. Riassumiamo: l’organizzazione aveva inizialmente tranciato dal percorso il Galibier, salvo reintrodurlo poche ore prima della partenza perchè il meteo sembrava dire bene. E tenete d’occhio il “sembrava”. Risultato: carovana che si sposta e appronta in poche ore sul Galibier il traguardo (in realtà anticipato di 4 km rispetto all’intento originale e piazzato all’altezza di Granges di Galibier, dove è situato il monumento all’indimenticato e indimenticabile Marco Pantani).

Il tempo ha retto, il sole ha illuminato buona parte del percorso, ma negli ultimi chilometri di salita del terribile colle francese i corridori, dal fuggitivo e poi vincitore di tappa Visconti alla Maglia Rosa Nibali, hanno fatto i conti nientemeno che con una nevicata. Non forte, ma nevicata. Che insieme alle due ali di neve a bordo strada ha reso l’arrivo degno dei finali di Coppi e Bartali.

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Si spera domani di vedere un raggio di sole nell’Eporediese. E i torinesi sperano, sotto sotto, di riabbracciare in una giornata assolatissima come quella del 2011 la corsa Rosa per le vie della città.

Andrea Besenzoni

 

 

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