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I passaggi segreti della Mole Antonelliana

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Passaggio segreto Mole Antoneleiiana
Passaggio segreto Mole Antoneleiiana
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La Mole Antonelliana compie 150 anni e la città di Torino le regala oltre mille gradini

dal 1863, data di inizio dei lavori, nessuno ha potuto esplorarne le viscere meglio di come, da sabato in poi, ognuno di noi potrà fare.

Il Comune ed il Museo Nazionale del Cinema, nella persona del suo presidente Ugo Nespolo, hanno inaugurato una salita alternativa al ben più comodo ascensore che porta a quota 85 metri d’altezza in 59 secondi netti.

Le anguste scale da salire si trovano nell’intercapedine della Mole, un luogo finora solo intravisto nel film “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario, ma che permette di arrivare al medesimo terrazzino del tempietto (così chiamato per la sovrabbondanza di colonne) in circa 20 minuti.

Caschetto da minatore in testa, un po’ di fiatone e tante emozioni per chi preferirà questa nuova via, aperta tutti i giorni della settimana, lunedì escluso, alle ore 12 e anche alle 16 nei weekend e festivi.

Tra stretti passaggi, archi, feritoie e pareti oblique che inganneranno la vostra percezione, la salita a piedi rivela anfratti nascosti ed intimi di un monumento tanto particolare quanto importante per i cittadini torinesi. La sua storia narra di una visione ingegneristica fuori dal comune ed in anticipo sui tempi, di due crolli (nel 1904 la statua del genio alato e nel 1953 lo spezzamento della guglia) e di misteriosi significati esoterici.

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I “bogianèn” l’hanno da subito eletta a simbolo di Torino, ma, nonostante l’importanza che ha assunto nel corso degli anni, non l’hanno mai ribattezzata e ora la Mole è l’unico edificio al mondo che porta il nome del suo progettista, insieme alla Tour Eiffel.

I passaggi segreti della Mole Antonelliana

 

Gli 85 metri proposti sono il punto più alto dove è possibile arrivare per godere di uno splendido panorama: le colline in riva al fiume, Superga e il centro cittadino da un lato, le montagne alle spalle della Sacra di San Michele dall’altro.

Come tutti sanno, però,  la costruzione inizialmente commissionata dalla comunità ebraica locale, ma diventata capolavoro architettonico grazie alla caparbietà ed al genio dell’architetto Antonelli, si arrampica fino a 167,5 metri.

La sua guglia a forma di stella tridimensionale a 12 punte rende la Mole l’edificio più alto della città e, anche i nuovi grattacieli in costruzione, si dovranno adattare a questa altezza per non togliere il ruolo che le compete di diritto da 150 anni a questa parte.

 

Marco Parella

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