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Torino Bike Pride: la black list degli incroci stilata dai ciclisti

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Torino Bike Pride: la black list degli incroci stilata dai ciclisti
Torino Bike Pride: la black list degli incroci stilata dai ciclisti

Manca poco al Bike Pride, la manifestazione dell’orgoglio ciclistico in programma per il 26 maggio.

L’evento non sarà però soltanto un’allegra pedalata per promuovere l’uso della bicicletta in città ma anche un’occasione per fare il punto della situazione della ciclabilità e sugli interventi messi in campo dall’amministrazione comunale.

Un anno fa l’associazione Bike Pride aveva mappato i 14 incroci e punti più pericolosi della città che il Comune si era impegnato a mettere in sicurezza.

Ad un anno di distanza l’associazione è tornata a verificare a che punto siamo.

Dei 14 interventi richiesti 7 non sono nemmeno stati avviati, si tratta di: corso Rosselli angolo corso Duca degli Abruzzi, corso Principe Oddone angolo corso Umbria, corso Inghilterra, corso Matteotti, ponte Isabella, piazza Marmolada, via Nizza angolo piazza Nizza e via Nizza angolo corso Sommeiller.

L’intervento sul ponte di corso Regina Margherita attende da un anno di essere discusso con l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi per via dell’attraversamento dei binari della linea 3.

Resta per il momento sospeso a metà il problema dell’attraversamento tra via Nizza e via Lagrange su corso Vittorio Emanuele perché la soluzione proposta dagli uffici tecnici si è rivelata più pericolosa del problema stesso e i ciclisti l’hanno bocciata.

Non mancano le critiche anche per quanto riguarda gli interventi in piazza Statuto soprattutto per il collegamento via Bertola – piazza XVIII dicembre che si snoda fra le pietre sconnesse e punta su un gradino.

L’attraversamento di via Cernaia e il collegamento con via Bertola sono stati realizzati ma il percorso va a finire contro i dissuasori e la pista di via Manzoni si è presto trasformata in parcheggio.

Torino Bike Pride: la black list degli incroci stilata dai ciclisti

Sul ponte di corso Vittorio l’attraversamento è stato realizzato in promiscuo, la richiesta era invece quella di realizzare un doppio percorso separando pedoni e ciclisti.

La pioggia e il passaggio hanno invece già cancellato gli attraversamenti sul ponte di piazza Vittorio.

Commenti positivi invece per l’intervento su corso Telesio, corso Francia e corso Peschiera. La strada però è ancora lunga e per una fruibilità in condizioni di sicurezza la distanza tra dire e fare sembra ancora lontana dall’essere colmata. Secondo l’associazione Bike Pride risulta molto difficile che il Biciplan – tuttora sprovvisto di copertura economica – possa raggiungere l’obiettivo di elevare al 15% del totale gli spostamenti in bicie entro il 2020.

E per il 26 maggio prossimo l’associazione sta stilando una lista di nuove richieste da sottoporre all’amministrazione.

 

A.P.

 

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