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Alberto Cuccodoro: 4 chiacchiere con un promettente fotografo

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Alberto Cuccodoro fotografo
Alberto Cuccodoro fotografo

Forse i nostri ai nostri più attenti lettori non è sfuggita la galleria fotografica che da qualche giorno è presente sulla homepage del nostro sito.

Uno spazio che abbiamo deciso di destinare ai giovani fotografi della nostra città per mettere in mostra il proprio talento, nella speranza che questa vetrina possa servire da trampolino per  raggiungere il proprio sogno e quindi potersi affermare al grande pubblico.

Siamo quindi fieri di presentarvi il torinese Alberto Cuccodoro

  ( http://www.mole24.it/2013/04/15/torino/)

  • Alberto, parlaci un po’ di te e di come è nata la tua passione per la fotografia.

Che dire, ho 34 anni, sono nato e vivo a Torino ed ho iniziato a fotografare circa otto anni fa. La mia passione non ha una genesi ben definita, ma mio nonno era un bravissimo fotografo, collezionava reflex ed aveva una camera oscura nella quale sviluppava personalmente i negativi. Un bel giorno ho preso in mano una delle sue macchine, per curiosità, e da allora non ho più smesso di scattare.


  • Sei un autodidatta o hai frequentato qualche scuola, corso?

Autodidatta. Ho imparato i rudimenti tecnici divorando libri, riviste e tartassando di domande un mio amico fotografo. Credo che i corsi possano essere molto utili, soprattutto a livello “base” ma personalmente ritengo più formativa l’esperienza “sul campo”, credo insegni in maniera più incisiva ad essere autocritici e permetta di sperimentare molteplici approcci, fino a trovare un proprio stile. Cartier-Bresson diceva: “È un’illusione che le foto si facciano con la macchina…. si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”.

  • C’è qualche fotografo a cui ti ispiri?

Più che di ispirazione parlerei di “venerazione”.:  i soliti noti, Adams, Cartier-Bresson, Erwitt, Capa, Weston. Tra i più recenti, Kenna, Burdeny, Stavars, Clapp. Tra gli italiani, Berengo-Gardin, Basilico ed un giovane fotografo-alpinista, Matteo Zanga.

  • Quali sono i tuoi soggetti preferiti? Colore o bianconero?

 In realtà non ho uno specifico settore di interesse. Amo la fotografia in genere, e, se trovo un soggetto interessante cerco di ritrarlo al meglio delle mie possibilità, qualunque esso sia. Sicuramente però, ho una spiccata predilizione per il bianco e nero. Non essendoci il colore a supportare l’immagine, una buona foto monocromatica richiede proporzionalmente maggiore attenzione nei confronti del contenuto, della forma, della direzione della luce, delle ombre.

  • Digitale o pellicola?” 

 Digitale. Ho imparato a fotografare su una Nikon F3 analogica ma, in tutta onestà, preferisco le macchine digitali. Non tanto per quanto riguarda gli automatismi, bisogna in ogni caso padroneggiare la tecnica ed io scatto prevalentemente in manuale, quanto per la praticità ed i costi ridotti che solo un flusso di lavoro “digitale” permette. Ciò nonostante, la qualità di una buona stampa da negativo resta tuttora impareggiabile.

  • Un’altra tua passione, se non sbaglio è la montagna. Un passatempo che si sposa perfettamente con la fotografia.

Sono attualmente al confine tra l’escursionismo e l’alpinismo, spero di compiere il grande salto nel corso di quest’anno. E hai ragione, la reflex è sempre presente nel mio equipaggiamento da escursione, sono riuscito ad ottenere degli ottimi scatti, impresa comunque piuttosto semplice considerando i paesaggi mozzafiato che regalano le nostre montagne. Inoltre, scattare foto è un ottimo modo per riprendere fiato durante la salita

  •  Obiettivi per il futuro?

7 – In primis, pubblicare il mio secondo libro, dopo quello su Torino, contenente una selezione dei migliori scatti ottenuti nelle mie scorribande sui monti, per il resto ho in cantiere altri due progetti piuttosto “corposi”, uno riguardante una serie di ritratti di torinesi ed un altro, in collaborazione con un’agenzia di comunicazione basato su fotografie sovrapposte, intitolato “Twins”. Spero di poterti aggiornare presto!

 

La Redazione di Mole24

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