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Juventus campione d’Italia 2013: le pagelle di una cavalcata solitaria

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antagoniste Juventus 2014
antagoniste Juventus 2014
  • BARZAGLI: 9 Quando è stato comprato molti nutrivano dubbi sul suo acquisto, ma si è dimostrato uno dei migliori difensori del campionato e ha riconquistato la nazionale. Il migliore per rendimento della difesa.
  • VIDAL: 9 Il giocatore più decisivo della Juve, il vero trascinatore. Oltre alla solita quantità di palloni rubati a centrocampo è anche il giocatore che ha segnato di più. Infallibile dal dischetto. Un vero guerriero.
  • BONUCCI: 8.5 Il primo anno di Juve era stato un mezzo disastro, combinava errori ad ogni partita e veniva anche fischiato. Ha lavorato su se stesso, ha assunto un mental coach ed è diventato il leader della difesa.
  • CHIELLINI: 8.5 Insieme a Bonucci e a Barzagli completa il miglior trio di difensori del campionato: una difesa invidiata da mezza Europa. Rispetto al passato è sicuramente meno impulsivo ma più ragionatore.
  • BUFFON: 8 Agli occhi meno attenti la stagione rischia di rimanere segnata, in negativo, dall’erroraccio commesso Monaco in Champions. Ma in campionato ha sempre fatto il suo, anzi di più, con un’unica pecca: la sconfitta casalinga con la Samp e la rete “regalata” ad Icardi.
  • LICHSTEINER: 7.5 E pensare che all’inizio di stagione qualcuno lo voleva vendere al Psg… Sarebbe stato un errore gravissimo. Segna a Palermo una rete che vale tre punti ed una spinga importante verso lo scudetto.
  • VUCINIC: 7.5 Va bene, si concede troppe pause, non sempre è continuo e decisivo in fase realizzativa. Ma nessuno ci toglie di testa il fatto che senza di lui sarebbe stata molto più dura. Rimane il giocatore di maggiore classe là davanti.
  • POGBA: 7.5 Ecco un altro acquisto azzeccato da Marotta, strappato per appena un milione di euro a Ferguson. Talento fuori dal comune, fisico micidiale e tiro da campione. Deve solo evitare “balotellate”.
  • MARCHISIO: 7.5 Non ha ripetuto la stagione straordinaria dell’anno passato quando ad ogni tiro in porta la palla entrava. Ma francamente non era neanche possibile. Eppure ha giocato ad alto livello per tutta la stagione. E’ maturato.
  • PIRLO: 7 Gli anni si sentono per tutti, la carta d’identità non risparmia nemmeno lui. Da gennaio a marzo ha avuto un evidente calo di forma, eppure i piedi che dal mezzo del campo hanno guidato la squadra allo scudetto sono stati i suoi. Terzo scudetto di fila.
  • ASAMOAH: 7 Prima parte di stagione da 8, poi ha avuto due mesi molto difficili perché dopo la coppa d’Africa non è riuscito subito a ritrovare uno stato di forma accettabile: E’ tornato ai suoi livelli nel finale di stagione.
  • CACERES: 6.5 Mezzo punto in più per la rete della vittoria contro il Napoli.
  • QUAGLIARELLA: 6.5 Quando Conte l’ha messo in campo, lui ha sempre segnato reti importanti.
  • GIOVINCO: 6 Sente, forse troppo, la scomoda ombra di Del Piero. Ha segnato anche sette reti, la critica gli imputa il fatto che non siano state determinati. MATRI: 6 Ha ritrovato la rete solo nel finale di stagione.
  • GIACCHERINI: 6 Dovunque lo si metta, lui si guadagna la sufficienza.
  • PADOIN: 6 Anche lui si guadagna la sufficienza.
  • PELUSO: 6 Non combina disastri sulla fascia sinistra.
  • DE CEGLIE: SV. ISLA: SV. ANELKA: SV. BENDTNER SV.
  • ALL. CONTE: 9.5 Il vero top player della Juve è lui, il vecchio capitano si dimostra condottiero anche dalla panchina trascinando i suoi ragazzi al secondo scudetto consecutivo. Per restare chiede che si alzi l’asticella della competitività per essere protagonisti anche in Champions.

 

  • Pagelle a cura di Andrea Magri. 

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