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I compiti… facciamoli a scuola!

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Compiti a casa scuola Torino
Compiti a casa scuola Torino
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I compiti… che attività difficile e dispendiosa, in termini di tempo e di fatica. Ma perchè non farli già… a scuola? Magari facendosi aiutare da volontari?

In alcune scuole di Torino i ragazzi hanno già cominciato, grazie all’iniziativa “Scuola dei Compiti”, che permette di completare i compiti direttamente in classe. L’iniziativa è in fase di sperimentazione, in venti istituti scolastici per accrescere il bagaglio di conoscenze degli studenti, favorire il successo scolastico e ridurre il fenomeno della dispersione.

Gli istituti, che sono una scuola media e un istituto tecnico (il percorso formativo superiore nel quale si registra la maggiore percentuale di abbandono degli studi) sono state scelte dalla divisione Servizi Educativi della Città, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Due esempi sono l’istituto comprensivo Cairoli, in via Torrazza 10 e il Giolitti (alberghiero, commerciale e turismo), in via Alassio 20, visitati la settimana scorsa dall’assessore alle Politiche Educative Pellerino.

In questi istituti il recupero è svolto in un laboratorio informatico, attraverso una didattica innovativa e interattiva. Per quanto riguarda la matematica viene utilizzata la piattaforma di e-learning integrata Moodle + suite Maple proposta dalla facoltà di Scienze MFN dell’Università di Torino che permette l’interessante risorsa dei tutoraggi a distanza.

Come sono stati scelti gli studenti partecipanti al progetto? Le scuole e i docenti li hanno segnalati, e dal prossimo anno saranno selezionati sulla base degli esiti del test Arianna, che fa emergere criticità nell’apprendimento.

“A giugno saremo in grado di valutarne gli esiti e capire l’incisività del progetto – ha spiegato Pellerino – verificando, a settembre, la possibilità di estenderlo alle altre scuole cittadine”.

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Sono coinvolti non solo docenti, ma anche insegnanti in pensione, individuati attraverso un bando rivolto alle associazioni di volontariato e studenti universitari (un centinaio per duecento ore all’anno), reclutati attraverso appositi bandi.

A. M.



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