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Walter Dang e la sua “unica per il sì”

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Walter Dang moda Torino
Walter Dang moda Torino

Quale donna romantica che si rispetti non ha mai incluso il giorno del matrimonio nel proprio immaginario?

Lo stilista francese di origini ispano-vietnamite Walter Dang, couturier che però preferisce definirsi un artigiano, sa bene quanto questo giorno sia importante e per questo ha creato, tramite il proprio marchio, Walter Dang Maison, un progetto ambizioso quanto unico: la sua Linea Sposa, come dice la parola, segue passo passo la sposa nella scelta dei dettagli che faranno la differenza.

Avvalendosi infatti dell’aiuto di professionisti, tra cui le proprietarie del salone Matif , alla cui maestria viene affidato il compito dell’acconciatura e del trucco, per poi proseguire con la gioielleria Vinesia per la scelta dei bijoux e delle fedi nuziali, fa sì che nessun particolare venga lasciato al caso.

Walter, infatti, è fermamente convinto che la sposa,nel giorno più bello della propria vita, debba sentirsi unica.

I capi presentati nel suo atelier, che si trova nello storico Palazzo Priotti di Corso Vittorio Emanuele II 52/A a Torino, ci hanno dato un’idea di come egli percepisca la promessa sposa: il primo abito proposto era costituito da tunica trasparente e pantalone ampio in lino,di taglio maschile, ispirato all’intramontabile diva del cinema Marlene Dietrich.

 

Walter Dang moda 2

 

La seconda creazione, modello anni ’70, presentava delle piegature sul tessuto in seta, con scollo dietro, ed inserti in piume per dare l’idea di leggerezza.

Il terzo abito si componeva di corpetto e gonna di tulle, ritagliato con forme a quadratini, con pieghe presenti in Vietnam, unito all’idea di fiocco dietro.

Il quarto era un vestito di seta plastificata e stropicciata, completato da scarpina verde acido e scarpe da ginnastica dello stesso colore per sdrammatizzare, perché la moda è anche ironia.

Il quinto era ispirato agli anni ’50 del new look, caratterizzato da bustier lavorato senza stecche, e tessuto in organza di seta, unito al motivo del Sole: l’effetto scolorito era dato dalla decolorazione effettuata sull’abito.

 

Walter Dang moda Torino

 

Il sesto abito rappresentava l’unione dello stile degli anni ’20 e degli anni ’70, con trasparenze seducenti e mai volgari.

Il settimo capo, formato da più strati di chiffon( abbiamo scoperto in seguito che ne erano stati impiegati ben 32 metri), era mezzo sbieco per ottenere elasticità.

L’ottava mise era costituita da corpetto con fiocco sul davanti e gonna: il primo elemento era in tessuto damier,mentre il secondo in organza e taffetà di seta.

Il nono abito presentava una forma sculturale lavorabile in taffetà, completato dal tessuto georgette e dallo strascico.
E per concludere, l’ultimo elemento della linea, ispirato evidentemente agli anni ’70, era rappresentato da un monospalla con principio di piega, motivo quadrettato e mini strascico.
www.walterdang.com

 

Manuela Catanea

 

 

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