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Cus, splendido pareggio contro la capolista

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Che il Cus Torino non abbia affrontato la serie A con l’obiettivo di essere una matricola terribile, ma pronto invece a giocarsi le sue carte con il massimo impegno e la qualità del gioco, era ormai fatto conclamato. Casomai qualcuno avesse ancora avuto dubbi, è arrivata la splendida prestazione a Grugliasco domenica scorsa, durante un match che alla fine lascia l’amaro in bocca a quello che senza dubbio è stato il miglior Ce.S.In CUS Torino della stagione.

E se si prova rammarico per avere “solo” pareggiato contro i primi della classe, è tutto dire. Il Cus tira fuori orgoglio, carattere e una tenuta fisica fantastica e costringe al pareggio per 16-16, sotto un diluvio ininterrotto, lo schiacciasassi Hbs Colorno, con il XV più giovane del campionato (età media 21 anni).

Partono lancia in resta i ragazzi di coach Regan Sue e per una decina di minuti il Colorno non mette il naso fuori dalla sua metà campo. I padroni di casa premono e al 5′ manca solo l’ultimo passaggio per andare in meta, su un’azione partita da touche. Al 14′ su touche all’altezza dei 10 metri Martina rimette in campo e Alparone conquista l’ovale. Gli emiliani commettono fallo e D’Angelo ha la chance di colpire dalla piazzola, ma la fallisce. La prima vera iniziativa ospite è targata Terzi e Lopez e la retroguardia biancoblu la ferma con precisione chirurgica. Il Colorno va a segno al 23′ con il piazzato di Dusi (0-3). Cinque minuti dopo gli uomini di Michele Mordacci giocano una mischia sui 5 metri avversari. L’arbitro Roscini al primo fallo cussino assegna la meta tecnica e la decisione lascia perplessi. Dusi trasforma per lo 0-10.

Il Ce.S.In non ci sta e va all’assalto. Chiude i rivali in difesa e al 37′ Martina coglie il risultato del pressing e deposita in meta (5-10). Al 44′ per un fallo di Pietro Barbieri il Colorno rimane in 14 e D’Angelo mette fra i pali la punizione (8-10). A metà gara i giochi sono ancora aperti grazie ai locali, che in attacco non hanno paura di osare e in difesa placcano come non mai. Capitan Merlino e compagni assumono il comando delle operazioni anche a inizio ripresa. Monfrino all’8′ viene pescato in un placcaggio volante su Caprioli e si prende il cartellino giallo. Poco male, i cussini continuano a caricare e al 10′ D’Angelo sigla il sorpasso su calcio piazzato (11-10). Il Colorno cerca la reazione, ma le sue offensive si arenano sempre contro i placcaggi universitari. L’unico modo per muovere il punteggio è affidarsi ai calci e infatti Dusi al 15′ inquadra i pali su punizione (11-13). Al 23′ Ceresini lo imita con un bel drop (11-16). L’errore di Dusi al 32′ dalla piazzola mantiene il Colorno a tiro, anche se l’ammonizione di Alparone al 35′ complica un po’ le cose.

Ceresini al 37′ manca un drop e al 40′ il Ce.S.In. compie il suo capolavoro. Azione alla mano dirompente e Monfrino, classe ’94, schiaccia di prepotenza. È pareggio (16-16) e D’Angelo non trasforma quello che sarebbe stato il calcio del trionfo.

Migliore in campo viene votato Alessandro Da Lisca, che riconosce le difficoltà della partita. «Si sono affrontate due squadre – spiega il terza linea del Colorno – che avevano voglia di giocare, nonostante le condizioni meteorologiche, e ne è venuta fuori una sfida emozionante. Noi abbiamo dei atleti leggeri e veloci e un po’ abbiamo sofferto la pesantezza del terreno. Il CUS ha giocato molto bene, ma ce lo aspettavamo. Ha un bel gruppo e aveva iniziato bene il campionato, prima di essere condizionato dagli infortuni».

Stanchezza e un pò di dispiacere nelle parole di Andrea Merlino, Cus: «Siamo stati bravissimi, ma c’è il rammarico di essere andati così vicini al successo contro la capolista e di non avercela fatta. Peccato, abbiamo comunque dimostrato il nostro valore».

La Redazione di Mole 24

Fonte dichiarazioni e cronaca: Cus Torino

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