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Luciano Domenico, il partigiano caduto a 11 anni per la libertà

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Partigiano Luciano Domenico undici Torino
Partigiano Luciano Domenico undici Torino

Luciano Domenico, il partigiano caduto a 11 anni per la libertà

25 aprile, festa della Liberazione. Il giorno in cui si ricordano anche i partigiani, come Luciano Domenico.

Lo stesso giorno, nove anni fa, un gruppo di vandali sconosciuti ha imbrattato con una grande svastica una delle tante targhe dedicate ai partigiani caduti sparse per la città. La targa in questione si trova al fondo di via San Donato, ed è dedicata a un caduto Anpi molto speciale: Luciano Domenico, conosciuto sul campo di battaglia con il nome di Undici.

Non perché aveva fatto undici mesi di fronte, non perché aveva ucciso undici nemici.

Luciano Domenico aveva undici anni quando è morto, ucciso dai repubblichini.

Nato a Givoletto l’8 dicembre 1933, Luciano si era unito alla Seconda Divisione Garibaldi nel settembre del 1944, quando aveva appunto undici anni e avrebbe dovuto iniziare la prima media.

O magari, come tanti bambini di campagna di allora, avrebbe fatto la scuola di avviamento professionale, chi può saperlo.

Luciano Domenico, il partigiano caduto a 11 anni per la libertà
Luciano Domenico, il partigiano caduto a 11 anni per la libertà

 

Incontrò il suo destino il 23 febbraio 1945: la cascina di Givoletto in cui si trovava con altri partigiani fu circondata dai repubblichini, che assediarono l’edificio finchè i partigiani, finite le munizioni, decisero di arrendersi.

Luciano fu scelto per sventolare la bandiera bianca della resa, che altro non era se non la sua maglietta.

In barba a ogni buon senso e a ogni codice militare, una raffica di mitra lo colpì non appena si espose ai nemici.

Alla stessa battaglia partecipò anche un altro ragazzino, Tredicino, nome di battaglia di Augusto Romanetto, che però si salvò rifugiandosi in un’ altra cascina.

Undici divenne il nome di battaglia di Luciano che, pur essendo un bambino, è stato inserito ufficialmente nell’elenco dei caduti dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani.

Oltre alla lapide di cui abbiamo già parlato, a Luciano Domenico è dedicata anche la scuola calcio del Cit Turin.

 

Giulia Ongaro.

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