Home Spor-to Zebre e attori: quanti gol per la solidarietà!

Zebre e attori: quanti gol per la solidarietà!

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Alla fine hanno vinto le Zebre, con lo score di 13-3.

L’aspetto del tutto particolare è che non stiamo parlando di rugby, ma della simpatica sfida che ieri sera ha animato il Parco Ruffini, di fronte a qualche centinaio di persone che avevano davvero una gran voglia di godersi una serata primaverile finalmente calda, dopo mesi di piogge e freddo.

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Artisti torinesi contro la franchigia federale che porta i nostri colori, insieme alla Benetton Treviso, nella competizione internazionale Celtic League: il tutto a favore di Emergency e dell’associazione torinese Baby Xitter. La serata, che aveva il nome di “Diritti in Gioco”, ha avuto non solo l’obiettivo di fare divertire sensibilizzando, ma soprattutto di sostenere due progetti importanti: il Programma Italia dell’Ong-Onlus Emergency, un progetto di cure gratuite nato nel 2006 a favore della marginalità e di tutte le persone in stato di bisogno, e il progetto CasaGioco per minori diversamente abili e normodotati dell’associazione torinese Baby-Xitter.

La compagine degli attori, che si è data da fare, ma che nulla ha potuto contro le Zebre, squadra allenata e più sul “pezzo”, era composta da nomi come Marco Carena, la Iena Morini, i Mammut, Marco Berry, Franco Neri e Marco Maccarini. In campo anche due leggende del calcio torinese: Francesco Morini e Paolino Pulici, bandiere di Juventus e Torino.

Altra star della serata, manco a dirlo, è stato Filippo Cristiano, capitano delle Zebre proveniente dal vivaio del Cus Torino, la compagine torinese che milita in serie A e che Mole24 segue giornata di campionato dopo giornata.

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Per la cronaca: i bianconeri hanno dimostrato di saperci fare con il calcio, dominando e sciorinando a tratti un buon controllo di palla. Ma il momento migliore è stato il calcio d’inizio: i rugbisti non hanno resistito e, apparentemente (ma solo apparentemente) in confusione di sport, hanno preso la palla in mano e anziché segnare una rete hanno depositato in meta, fra le ovazioni del pubblico presente.

L’istinto è più forte di tutto.

Andrea Besenzoni

(Foto di Copertina: Mario Sofia)

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