Quei centesimi con la Mole che valgono 2500 euro

Quei centesimi con la Mole che valgono 2500 euro

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centesimo di euro con dietro Mole
centesimo di euro con dietro Mole

In principio furono le cinquecento lire d’argento, quelle con le caravelle di Cristoforo Colombo.

Per un ingenuo errore della Zecca, in alcuni esemplari le bandierine delle navi erano orientate controvento, rendendo queste monetine un tesoro da collezionisti. Via la Lira, dentro l’Euro.

Anche stavolta, l’errore c’è stato, ed è un errore da qualche migliaio di euro. Nel 2001 furono stampate alcune monete da un centesimo che sul retro riportano la Mole Antonelliana, ovvero il monumento che si trova in realtà sulla sorellina maggiore del nichelino, la moneta da due centesimi.

La Bolaffi comunicò subito di essere in possesso di sei esemplari di questa rarità, scovati nei kit forniti a poste e banche per introdurre il nuovo conio in circolazione. Le monetine però vennero immediatamente sequestrate dalla Guardia di Finanza. Ci sono voluti undici anni e un processo per stabilire che la Bolaffi potrà mettere all’ asta queste monetine, mentre la Zecca di Stato ne reclamava la legittima proprietà.

Sembra che ognuno dei sei pezzi disponibili verrà messo all’asta con un prezzo di partenza di circa 2500 euro, che saranno certamente sborsati da qualche appassionato di numismatica desideroso di fare un buon investimento. La prima vendita, di un solo esemplare, è stata annunciata per il mese di maggio.

Ma c’è di più: sembra che la Zecca non si fosse limitata a sole sei monetine speciali, ma che in giro ci sarebbero un centinaio di questi centesimi un po’ troppo torinesi.

Probabile che molti siano già stati ritrovati, ma nessuno vieta di buttare un occhio su ciascuno dei centesimi che ci passano per le mani ogni giorno, sperando di scovare sul retro non Casteldelmonte, ma una guglia della Mole di inestimabile valore.

Giulia Ongaro

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