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Trasporti torinesi, in arrivo tagli dolorosi. E il Sistema Ferroviario Metropolitano si ridimensiona.

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E’ una vera e propria mannaia quella che si sta per abbattere sul sistema di trasporti torinesi, che tra poche settimane potrebbe vedere tagliato addirittura un autobus su due, un treno su tre.

La causa, tanto per essere originali: la crisi, con tutto ciò che si porta dietro come la mancanza di fondi. E dire che i piemontesi, a causa del caro benzina, proprio nel 2012 hanno usato in misura maggiore i mezzi pubblici. I soldi che mancano sono tantissimi: ben 120 milioni, secondo quanto ha comunicato la Regione qualche settimana fa, cui aggiungere ben 340 milioni di debiti pregressi.

Una situazione drammatica, che non solo metterà prevedibilmente a rischio un numero imprecisabile di posti di lavoro, ma getta nello sconforto il grande progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano, entrato a regime lo scorso dicembre (Ne avevamo parlato anche noi di Mole24, in questo articolo). Lo ha affermato l’assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino, secondo quanto confermato dal quotidiano La Stampa: «In una situazione del genere il sistema non è sostenibile, nulla può più essere considerato sicuro».

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E le cifre dei tagli non si fermano qui: 25% in meno per il trasporto su gomma, 17% per quello su rotaia, rispetto agli stanziamenti 2012, che avevano già subito una flessione importante.

Come reperire i fondi che mancano per salvare il trasporto piemontese? Per esempio chiedendo fondi a un Governo immobile, che non solo non riesce a sbloccare i soldi necessari a saldare i debiti con i fornitori? E quali sono le linee a rischio? Quali treni verranno soppressi? Quali le conseguenze per i cittadini, strozzati da un aumento continuo del caro vita e del costo dei carburanti, nonostante la lieve flessione delle ultime settimane?

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Non è dato saperlo: di certo c’è una crisi che non smette di mordere drammaticamente, e un sistema pubblico che non riesce a rispondere altrimenti che tagliando.

Andrea Besenzoni

 

 

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