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Rugby: Cus, domenica dai tre volti

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Un primo tempo regalato, una ripresa in rimonta e una sconfitta incredibile. C’è tutto questo nell’incredibile domenica del Ce.S.In. CUS Torino, che cede in casa contro l’Alghero.

Una domenica, quella cussina, che sembrava iniziata nel migliore dei modi: non sono passati 2 minuti e Tinebra va in meta, con il giocatore torinese che riceve palla, disorienta il suo marcatore con una finta e corre a schiacciare. Per lui è il sesto sigillo in serie A. D’Angelo trasforma e il punteggio sorride ai padroni di casa (7-0), che però non danno seguito alla fiammata iniziale.

Al 7′ l’allenatore-giocatore Peens fallisce una punizione. I sardi salgono gradualmente in cattedra e al 13′ pungono con un’azione da manuale: in velocità Franchin serve Costantini, che invece di allargare imbecca centralmente Apikotoa. Il movimento trae in inganno i biancoblu e il Nazionale tongano galoppa in meta. Peens trasforma ed è pareggio (7-7). Il sudafricano non si fa pregare e sceglie di calciare a ogni fallo subìto.

Al 17′, gli ospiti passano ancora con un piazzato e allungano pochi minuti dopo con la meta di Solinas. Prima della fine del tempo è un piazzato di D’Angelo a rimettere in carreggiata i torinesi, che però paiono svagati e quasi in balia del primo caldo primaverile. Il finale di tempo dell’Alghero è da ko. Dopo un errore di Peens al piede, al 36′ una bella intesa con Giacci manda in meta Peana, con Forte in ritardo nel placcaggio. Peens non sbaglia l’addizionale ed è 10-22. Al 42′ un “up and under” degli isolani viene chiamato da Baire. L’estremo però non controlla l’ovale e ad approfittarne è il solito Apikotoa, che se ne appropria e vola in meta. Peens ci mette ancora lo zampino e sigla il 10-29 al riposo.

Proprio quando la partita sembra persa, Torino rientra in campo ruggente: già al 2′ una touche è la premessa per la maul e la meta di prepotenza di Leo (15-29). Al 9′ Peens piazza per il 15-32. Da qui in poi capitan Merlino e compagni impongono la loro migliore condizione fisica, al cospetto di rivali che sembrano un po’ stanchi. Una grande pressione propizia la meta di Heymans al 20′ (D’Angelo trasforma per il 22-32) e uno schema da sogno in velocità mette in condizioni D’Angelo di finalizzare e poi di trasformare. Ormai sul 29-32 il gap è quasi completamente ricucito e al 28′ con Lo Faro il sorpasso è cosa fatta (34-32).

Ma l’incredibile deve ancora succedere: al 34′ D’Angelo abbranca al volo una palla proveniente dalle retrovie avversarie, avanza e a sua volta calcia, colpendo malauguratamente Sirbu, che è il più lesto a conquistare l’ovale e a tradurlo in meta. D’angelo si dispera e intanto Peens trasforma (34-39).

Francesco Narcisi premia Fangatapu Apikotoa

Migliore in campo è Apikotoa: «È stata una gara molto dura – spiega il centro tongano – e siamo veramente contenti di avercela fatta. Ultimamente in trasferta non ci eravamo espressi bene e oggi abbiamo dimostrato che sappiamo produrre dell’ottimo gioco. Ci eravamo allenati intensamente e avevamo preparato il match nel modo migliore. Abbiamo giocato per vincere e così è stato». Anche coach Peens non lesina i sorrisi:«La stagione è pesante e i lunghi viaggi si stanno facendo sentire. Stamattina ci siamo alzati alle 4,30 per venire a Torino. Se si aggiunge che non abbiamo molti cambi di qualità, si capisce il nostro calo nel secondo tempo. Abbiamo rischiato di perdere, ma alla fine abbiamo conquistato cinque punti preziosi».

Redazione Mole24

Cronaca e tabellino: Ufficio stampa Cus Torino

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