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La storia si ripete, il Real Torino Hockey è di nuovo campione!

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Real Torino Hockey campione playoff serie D 2013
Real Torino Hockey campione playoff serie D 2013

L’importante è partecipare.

 

 

 

Con questo motto di decoubertiana memoria era iniziata la stagione per i ragazzi del Real Torino, ebbri di due anni vissuti al massimo delle loro possibilità, ma che hanno comunque richiesto molto in termini di tempo e dedizione.
Un progetto iniziato quasi per caso, per colmare una delle tante lacune dell’hockey torinese che avrebbe rischiato di lasciare a piedi tanti giocatori dal background differente, ma ancora pieni di passione per questo sport.

Nell’estate del 2010 una ventina di ragazzi vuole dare una svolta al proprio futuro, decide di diventare squadra e di affrontare il campionato di Serie D senza porsi alcun limite.

C’è qualcuno che ha giocato in A2 e ora, per motivi di lavoro, vuole continuare a divertirsi senza un impegno così pressante, qualcun altro è appena uscito dalle giovanili e si appresta alla sua prima stagione “tra i grandi” e soprattutto ci sono alcuni che non si vogliono rassegnare ad appendere i pattini al chiodo per mancanza di squadre in Piemonte. … diavolo, c’è persino qualcuno che ha voluto ricominciare per l’occasione!

 

Real Torino Hockey campione playoff serie C 2013

 

Anche il coach ha tanta voglia di misurarsi con un campionato senior ed il gruppo si cementa naturalmente intorno ad un obiettivo comune: fare bene, onorare al meglio i sacrifici di un anno intero ed arrivare fino in fondo già al primo tentativo.

Le corse sull’asfalto di corso Tazzoli, gli esercizi sul prato davanti al palazzetto, le rampe di scale, i pesi prima di scendere sul ghiaccio, tutto senza fiatare, senza lamentarsi perché via via che le domeniche passano una nuova fiducia rende meno faticoso pattinare, meno duro fare una flessione, più saporito gustarsi una birra (o due…) a fine allenamento.

Ad Aprile c’è la finale e c’è anche il Real Torino. Dopo essere arrivati secondi in campionato dietro l’Aosta, la finalissima dei playoff è combattuta all’arma bianca proprio contro i valligiani che, forti di maggiore fisicità e tecnica, si impongono 4 a 2 dopo 60 minuti pieni di pathos e tensione da ambo i lati.

Sono lacrime amare quelle che scendono a rigare le guance piemontesi, ispide della barba scaramantica d’ordinanza. Il Real c’è, ma forse non è ancora pronto a vincere.

 

Real Torino Hockey campione playoff serie C 2013

La stagione successiva cambia qualche pedina del roster, ma lo zoccolo duro è sempre lo stesso e, con la voglia di riscatto, i rossoblù inanellano una vittoria dietro l’altra, completano l’annata senza mai perdere e accedono ai playoff da primi in classifica, con miglior attacco e miglior difesa.

Una combattutissima semifinale con il Pinerolo è solo il prologo per il pubblico del Tazzoli che, numeroso come mai prima di allora, affolla le gradinate il giorno della partitissima contro il Chiavenna. I valtellinesi portano in dote tanta grinta e qualche buona individualità ed infatti il Real deve aspettare fino al 58esimo minuto per compiere il sorpasso definitivo, quello del 3 a 2 che vale lo scudetto, il tripudio, la liberazione.

L’importante è partecipare, dicevamo.
Al rompete le righe dopo la vittoria, qualcuno chiede una stagione 2012/’13 più rilassata e rilassante, non meno seria, ma senza l’assillo del risultato a tutti i costi e dunque al ritorno sul ghiaccio si decide di diminuire il numero di allenamenti settimanali e anche l’allenatore, per impegni pregressi, non sempre avrebbe potuto garantire la presenza, sia in settimana che per le partite.

Qui inizia un piccolo miracolo sportivo. Da quello spogliatoio in cui spesso c’erano più birre che giocatori, ma nel quale il gruppo storico ha saputo rimanere unito e far sentire a casa i nuovi arrivati. Lo spogliatoio di cui, in assenza di un coach fisso, si sono presi cura a turno due uomini dal cuore grande come Manuel e Mauro, lo spogliatoio in cui sono cresciuti, tecnicamente e umanamente due ragazzi così diversi tra loro come Matteo e Benedikt, seduti fianco a fianco con due veterani sempre disponibili ad insegnare qualcosa come Max e Angy.

In campo la differenza con l’anno precedente si nota poco perché la squadra continua a vincere e ad essere lassù, prima in classifica. Anche la terza linea trova la propria dimensione disputando tanti minuti di quantità, ma anche di qualità, mentre si avvicinano i playoff ed il momento di venire a patti con la nostra personalissima storia.

 

Real Torino Hockey campione playoff serie C 2013

 

Superata la semifinale con i Diavoli non senza qualche patema e colpo di scena, dal cilindro del destino rispunta l’Aosta, la bestia nera, la corazzata di ex nazionali che rischia di frantumare le speranze di doppietta.
Nel pre-gara il clima è abbastanza spensierato, c’è il rito di giocare a pallone, la corsetta, il nastro nuovo sulle stecche e un discorso inaspettato quanto emozionante da parte di un compagno.

Il match inizia subito forte con gli aostani che tentano di sorprendere i padroni di casa con passaggi lunghi e tiri dalla media distanza, ma i rossoblù sbloccano per primi il risultato con Bortolotto che dallo slot beffa Baraldi. Il gol ha l’istantaneo potere di risvegliare speranze tenute nascoste fino ad un istante prima ed il Real, sull’onda dell’entusiasmo, raddoppia al nono minuto con il francese Cohen, bravo a capitalizzare un bell’assist di D’Emiliano con uno slap a mezza altezza.

I Gladiators provano a farsi sotto, ma la difesa piemontese chiude tutte le falle e la prima sirena suggella il doppio vantaggio dei locali.

Il terzo centrale si apre con la botta in mischia di Zambaiti che scheggia il palo interno alla destra di Parella e carambola in rete. 2 a 1. Disco al centro, ingaggio vinto ancora dai valligiani, lancio lungo per il loro uomo migliore, il numero 49 Paolo De Luca, tiro che sorprende il goalie avversario tra gambale e pinza e rimonta completata.

In 17 secondi di follia, dal 24’25’’ al 24’42’’, l’Aosta ricorda ai torinesi cosa vuol dire giocare una finale di campionato. Servono sudore e attenzione massima per non capitolare,ma questo Real è maturato rispetto a quello di due stagioni or sono e la reazione è veemente. Baraldi salva la sua porta in almeno un paio di occasioni e, allo scadere del 40esimo, tutto rimane ancora da decidere.

Negli ultimi 20 minuti Torino subito all’attacco, ci provano Di Fabio, Moro e Brescia, ma il portiere ospite copre tutti i buchi e la partita rimane in perfetto equilibrio. Il pubblico e la panchina di casa devono attendere quasi il 51esimo per poter esultare. Un rapido cambio di gioco smarca Stefanati in solitaria contro Baraldi, finta, tiro, il portiere sembra fermare il disco che invece, lemme lemme, rotola alle sue spalle e si adagia in rete. 3 a 2.
Ancora 9 minuti da giocare con la paura di una beffa dietro l’angolo e il disco diventa più pesante ogni secondo che passa. Quando il tabellone segna 56’25’’, l’arbitro fischia una penalità a Di Fabio per carica con bastone e si teme il micidiale powerplay dei Gladiators che, ovviamente, mandano in campo tutti i pezzi da novanta. È invece il più giovane e meno atteso dei giocatori in pista a rivelarsi decisivo nell’economia della partita: l’inesauribile Moro recupera un disco in difesa e lancia sulla stecca di Quattrone. L’attaccante classe ’94 sbriciola il ghiaccio sotto le lame involandosi verso Baraldi, si allarga sulla sua sinistra e deposita sotto la traversa.

L’Aosta si innervosisce e spreca le ultime speranze di riagganciare il risultato con due penalità di reazione nei minuti finali, chiudendo addirittura in tre in pista.

Real Torino Hockey campione playoff serie C 2013

Il Real si riconferma campione, altra festa in campo, altra festa sugli spalti e nello spogliatoio.
Tre finali e due titoli in tre anni, emozioni dal sapore così diverso che sembra quasi di aver vinto a distanza di anni, ma per qualcuno probabilmente queste saranno gli ultimi attimi di hockey giocato e, in fondo, è giusto così.
Ora via la barba, via guanti, casco e parastinchi, si pensa all’estate e alla spiaggia, in attesa di conoscere il futuro di una squadra, il futuro di un campionato mai benvoluto dalla Federazione, in attesa di qualcosa che, forse, non arriverà mai più.

 

Il roster dei Campioni della Serie D 2012/’13

Portieri:

Di Girolamo Angelo
Rossi Massimo
Parella Marco

Difensori:

Weirth Benedikt
Moro Manuel
Famà Marcello
D’Emiliano Andrea
Tarricone Galileo
De Nardis Umberto

Attaccanti:

Brescia Matteo
Cohen Hugo
Stefanati Gianluca
Quattrone Matteo
Di Fabio Davide
Bortolotto Giovanni
Famà Mauro
Polastro Gabriele
De Bona Davide
Svaicari Stefano

 

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