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Il traffico toglie il sonno e soffoca Torino

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Lo smog soffoca Torino.

Non è una novità quella che emerge dall’ultimo rapporto redatto da Legambiente, semmai l’ennesima conferma di quanto l’aria in città sia irrespirabile.

E non va poi tanto meglio sul piano dell’inquinamento acustico.

Per 48 ore il laboratorio mobile di Italcertifer ha stazionato in una delle arterie più trafficate della città, corso Regina Margherita, monitorando l’aria e il livello di intensità del rumore.

Nel primo giorno del monitoraggio i livelli di tutti gli inquinanti si sono mantenuti sotto le soglie limite previste dalle normative; il secondo giorno sono stati invece registrati valori elevati nella concentrazione di Pm10 facendo schizzare la media dei due giorni a 57 milligrammi per metro cubo (il limite è di 50 milligrammi).

I picchi sono stati raggiunti nelle ore di punta quando i rilevatori hanno fatto segnare 117 microgrammi il primo giorno e 123 microgrammi il secondo.

 

Smog Torino dati Legambiente aprile 2013

Ad aggravare il quadro c’è anche un dato ulteriore; Torino, come altri capoluoghi di provincia piemontesi, nei primi cento giorni dell’anno ha già infranto la barriera dei 35 giorni in cui gli sforamenti ai limiti di agenti inquinanti sono ritenuti tollerabili dalla legislazione europea. Torino, Vercelli e Alessandria conquistano il podio della classifica tra le città più inquinate.

E non è soltanto colpa delle emissioni antropiche se l’aria che respiriamo è insalubre; la Pianura Padana, soprattutto nella nostra regione, è un bacino nel quale l’aria malsana ristagna e il ricircolo è pressoché impossibile.

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Sebbene i livelli di sostanze inquinanti e polveri sottili è diminuito rispetto a qualche anno fa la situazione resta critica ed impone, pur in tempo di crisi, ragionamenti integrati sulla mobilità urbana.

Se i polmoni sono a forte rischio anche le orecchie non possono dire di passarsela meglio. Nella due giorni di rilevamenti i valori rilevati hanno sempre superato le soglie consentite soprattutto nelle ore notturne. Nelle prime 24 ore il livello dei decibel ha superato quota 66,3 durante il giorno e 64,6 nella notte; il secondo giorno ha visto punte di 65 decibel di giorno e 60,2 di notte. I limiti consentiti sono 60db di giorno e 50 di notte.

A.P.

 

 



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