Home Enogastronomia Un viaggio di gusto nel Mercato torinese per eccellenza: Porta Palazzo!

Un viaggio di gusto nel Mercato torinese per eccellenza: Porta Palazzo!

73
SHARE

Questa settimana si va a Porta Palazzo a fare la spesa: iniziamo a conoscere la nostra città anche dal punto di vista commerciale.

A porta Palazzo ci si sente a casa, in un’arena famigliare, un vero porto di mare circondato dalle montagne in cui le culture e i prodotti si incrociano in un quadro variopinto.

Da adolescente mia madre mi portava a fare la spesa il venerdì prima di andare a scuola: prima delle otto i prezzi erano la metà e si andava al risparmio.

Naturalmente non gioivo di queste “torture” mattutine, ma non avevo molta scelta: ora invece muovermi tra i banchi giusti è la mia specialità.

Il banco per eccellenza da dove comincerei a fare un po’ di provviste è il sig. Gallina, il banco del pesce più famoso della città, chiamato anche banco n.2 o oreficeria del mercato.

Si trova nel mercato coperto del pesce e non potete sbagliarvi: è proprio il numero 2!

E’ il pesce più fresco e buono che abbia mangiato in città, tutti i migliori ristoranti si servono qui… e il Signor Gallina in persona dispensa consigli sul come cucinare il pesce. I suoi segreti sono stati anche pubblicati in  un libro che troverete esposto sul banco, che trabocca di odori e profumi di mare.


gallina-pescheria

Se poi volete risparmiare buttatevi sul pesce azzurro ( la salpa per esempio) che nessuno ha l’abitudine di comprare, ma che è buonissimo e più economico.

Proseguiamo da Ceni, sulla piazza a nord dove le sementi vi confonderanno la vista: risi, legumi, sacchi di iuta dove affondare la mano.

Voi però non fatelo, è un’usanza tipica solo nei film, mentre in realtà è un gesto poco igienico.

ceni

Se invece volete sbizzarrivi in un serio bollito o in una bella grigliata, dall’altra parte nel mercato coperto delle carni, c’è il banco n. 24, ottima carne a prezzi molto accessibili.

Correlato:  Il Circolo Oltrepo riprende vita

Per la frutta andate un po’ ad istinto tra i molteplici espositori della frutta, con una sola attenzione: i colori e le apparenze a volte ingannano.

Io mi faccio guidare dagli occhi di chi mi vende il cibo e in questo modo vado sul sicuro.

Per la verdura ci si serve rigorosamente dai banchi dei contadini, anche perchè è un’esperienza vederli lavorare: io mi incanto a vederli pulire le foglie dei carciofi, parlare in piemontese, forti, resistenti alle intemperie, sempre presenti fin da quando ero piccola.

Chiedete loro consigli per come cucinare le verdure. Io prediligo due banchi, in genere mi servo dai più anziani o da coloro che hanno pochi prodotti. Mi guida la scelta rigorosa di verdure di stagione e non di serra, e con i miei contadini preferiti so che non ci si sbaglia mai.

contadini-2

Infine approdo ai formaggi, grazie un banco a fianco ai contadini, da “Le Corbusier”.

E’ un’azienda agricola, un agriturismo, da produttori di formaggi di alta qualità.

La varietà è molteplice: ci si trova di tutto, dalle classiche tome, alla ricotta di capra, allo yogurt di latte di pecora.

Lasciatevi guidare da loro e provate qualcosa di nuovo: ne vale sempre la pena.

cambusier

Porta palazzo è una continua scoperta, un’esperienza che non potete farvi mancare a Torino, è il sabato mattina per antonomasia: seguite le voci da tutto il mondo che vi proporranno piatti e verdure da ogni continente e in ogni lingua, e fate un viaggio con la fantasia prima di mettervi ai fornelli.

Il condimento sarà assicurato.

 

Valeria Saracco

( Seguimi su http://duecuorieunaforchetta.com/ )

 

 

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here