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Multisala, il pensionamento del cinema “come una volta”

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Cinema chiusi a Torino
Cinema chiusi a Torino
Tempo di lettura: 3 minuti

Dite per un attimo addio – o perlomeno arrivederci – a tutti i cinema multisala di vostra conoscenza.

Con il termine multisala – che quasi sempre coincide con biglietti dai prezzi esorbitanti e strane convenzioni con supermercati sconosciuti – ci si riferisce a quelle abnormi strutture composte da decine di sale in cui, contemporaneamente, sono proiettati film di ogni genere e tipo, ad orari che vanno dalla mattina presto alla notte fonda, con o senza dei simil-occhiali da sole per visioni in 3D.

Sono finiti ormai da un po’ i tempi del “Andiamo al cinema?” di una volta.

Multisala, il pensionamento del cinema "come una volta"
Multisala, il pensionamento del cinema “come una volta”

Facciamo un salto indietro, una specie di tuffo nel passato. Senza scomodare i Fratelli Lumière e il Café de Capucines, di cui si parla approfonditamente al Museo del Cinema, potremmo fare un viaggio con la memoria fino a quando, in via Cibrario 16-18 c’era un cinema che ha avuto un triste destino.

Statuto si chiamava, come la vicina piazza dedicata alla nonna della nostra Costituzione.

Il 13 Febbraio del 1983, durante la proiezione del film “La Capra”, 64 persone persero la vita a causa dell’incendio divampatosi all’interno del locale.

Considerata la più grande tragedia del dopoguerra, portò ovviamente alla chiusura del cinema che, dopo quella sera, non riaprì mai più.

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Abbattuto negli anni Novanta, oggi in quel luogo sorge un condominio come tanti.

Nel nuovo millennio invece, nel 2008, il Comune ha chiuso un altro tempio del Cinema.

Multisala, il pensionamento del cinema "come una volta"
Multisala, il pensionamento del cinema “come una volta”

 

In Corso Giulio Cesare 67 sorgeva il Cinema Teatro Adua, nuovo nome dal 1937 del Cinema Londra, inaugurato nel lontano 1914.

Fino agli anni Sessanta, ogni domenica, al film in programmazione era affiancato uno spettacolo di varietà.

Chiuso nel 2008 davanti agli occhi attoniti degli abitanti del quartiere, lo stabilimento fu abbattuto un anno dopo. Oggi, in quel di Barriera di Milano, troverete solamente un comunissimo palazzo residenziale.

Ma allontaniamoci dal mondo del varietà e spingiamoci in ben più pruriginosi argomenti.

Proseguendo su corso Giulio ed arrivando in quel di Porta Palazzo, girando a sinistra in Corso Regina, fino a qualche anno fa ci saremmo trovati al cospetto di quel che fu il tempio della pornografia torinese.

Ai civici 104-106 sorgeva un cinema dal nome più cinematografico che mai: Hollywood.

Tre anni fa, nel mese di dicembre, la sala a luci rosse ormai chiusa da tempo ha salutato per sempre questo mondo ed è stata abbattuta.

Sorgerà, là dove in molti han rischiato di diventar ciechi, un fabbricato ad alta efficienza energetica.

E che dire di quel che fu il glorioso cinema Capitol, nel centro della città e di fronte ai giardini La Marmora? Anche lui non ha retto al passare degli anni ed è diventato un palazzo.

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Non vi basta?

Multisala, il pensionamento del cinema "come una volta"
Multisala, il pensionamento del cinema “come una volta”

 

Spostiamoci in via Garibaldi, dove oggi impera un negozio di un famoso marchio di abbigliamento.

Charlie Chaplin si chiamava ed oggi, anche lui, non c’è più. Golfini, pantaloni e magliette sono in bella vista nelle vetrine in cui fece la sua ultima apparizione la locandina di “Io non ho Paura” di Gabriele Salvatores, ultima pellicola in programmazione.

Triste e quasi senza fine è storia dei cinema in città.

Alcuni son morti e rinati dalle proprio ceneri, come il celebre cinema Lux in Galleria San Federico.

Altri non ce l’hanno fatta e si sono trasformati in qualcosa di più moderno e meno utile.

Altri, ne siam certi, spariranno non appena l’ennesimo multisala farà la sua comparsa.

 

I. Perino

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