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Energie rinnovabili e alimentazione sostenibile: insieme si può

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Le energie rinnovabili e la cultura del cibo. Sembrano due mondi apparentemente lontani, ma da venerdì scorso lo sono molto di meno.

Durante il convegno organizzato a Torino da Fiper – Federazione Italiana dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili – dal titolo: “Energia locale, rinnovabile e pulita a tutela del territorio – il ruolo del teleriscaldamento a biomassa e del biogas agricolo”, è stata proprio Slow Food a proporre una sinergia.

Il Presidente Nazionale Slow Food Roberto Burdese, dopo aver messo in risalto la necessità di garantire uno sfruttamento dei terreni per le colture e le altre attività agricole ha lanciato l’idea, subito raccolta dal Presidente Fiper Righini, di dare vita ad un tavolo di studio e di confronto  sui temi della produzione energetica e la sostenibilità ambientale.

 “Il recentissimo sequestro di 1 miliardo e 300 milioni di Euro operato nei confronti del “boss dell’eolico” in Puglia – sottolinea Burdese –  è la riprova che le denunce inascoltate che Slow Food aveva fatto da tempo per segnalare che lì c’era qualcosa che non andava e che si stava devastando il territorio e l’attività agricola a soli fini speculativi ci hanno proposto all’opinione pubblica come “quelli che non vogliono le rinnovabili”, ma non è affatto così. A noi preme tutelare il territorio per consentire un suo sviluppo sostenibile in armonia con le esigenze di produzione di energia da fonti rinnovabili e in questo senso con FIPER può nascere un percorso condiviso”.

slow-food-logo

Non è un caso che Slow Food, associazione puramente piemontese, sia molto attenta a questi temi: nella sua mission la tutela ambientale va di pari passo con  la promozione e l’educazione.

E negli ultimi anni il concetto di cibo sostenibile ha avuto un risalto sempre maggiore: basti pensare ai movimenti, spesso legati alla promozione del vegetarianesimo, che sempre più spesso denunciano i gravi costi ambientali degli allevamenti.

Il focus della possibile collaborazione fra Fiper e Slow Food è però un altro: capire come la produzione agricola e quella di energia rinnovabile possano convivere, nel rispetto, ovviamente, dell’ambiente che ci circonda.

La Redazione di Mole24

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