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Aperitivo con Goldrake e Darth Vader. Offre Fabrizio Modina

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Fabrizio Modina collezionista star wars ed anime Torino
Fabrizio Modina collezionista star wars ed anime Torino

Questa sera niente happy hour, si parla di Giappone.

Alle ore 18 presso la sala Gioco del Circolo dei Lettori (via Bogino 9, Torino) si svolgerà un Workshop ad iscrizione (cliccate qui per tutte le informazioni del caso) sul tema “Manga e Anime“, inserito nel contesto della Biennale della Democrazia 2013. A discutere e spiegare il fascino di questi mondi immaginari ci sarà anche Fabrizio Modina, collezionista ed esperto della cultura nipponica, con cui abbiamo fatto due chiacchiere in anteprima.

 

Ciao Fabrizio, questa sera si parlerà di fumetti e cartoni animati giapponesi e della loro enorme diffusione. C’è veramente un mondo da scoprire.

Assolutamente sì! A differenza degli Stati Uniti dove la produzione di fumetti ricalca un filone ben definito di argomenti, in Giappone le serie di animazione si sono sviluppate su numerose e differenti tematiche, dal fantasy al romantico, dallo storico ai super robot, fino ad arrivare al genere porno.La cultura giapponese in questo senso ha influenzato enormemente anche l’occidente. Di solito si pensa che il primo cartone animato giapponese ad arrivare in Italia fu Goldrake nel ’78, ma in realtà le prime produzioni nipponiche sui nostri canali furono “Heidi” e i “Barbapapà” due anni prima. I soggetti di entrambe erano stati scritti da europei (un romanzo svizzero per Heidi e un fumetto francese per la famiglia dei Barbapapà), ma vennero tradotte e trasformate in anime proprio dai giapponesi. L’Italia è il secondo paese al mondo ad aver comprato e trasmesso più serie animate giapponesi in televisione, dopo il Giappone stesso.

Dal  Sol Levante arrivano anche i manga, dureranno a lungo da noi o sarà un interesse passeggero?

L’Italia è un buon mercato in questo senso e i giovani apprezzano i manga soprattutto perchè si tratta di storie autoconclusive. La trama prevede un numero ben definito di uscite, dopodichè termina la serie. I fumetti dei super eroi americani, invece, durano dagli anni ’40 con gli stessi personaggi , hanno storie molto intricate e senza fine e questo può spingere i ragazzi a preferire i manga, nonostante siano in bianco e nero e si leggano da destra verso sinistra (per rispettare lo scorrimento originale delle pagine).

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Fabrizio Modina collezionista star wars ed anime  Torino

Hello Kitty, Sushi bar, Toyota. Tre esempi che fanno capire come il modello giapponese sia ormai diventato di moda nella cultura occidentale. Cosa è cambiato negli ultimi anni?

La cultura giapponese è diventata moda in tutte le sue forme e sono stati i cartoni animati a dare il “la” a questo. Negli anni ’70 il Giappone era Marte, non si conosceva nulla di quel paese così distante. Gli anime hanno aperto la strada ed è interessante ora notare le diverse percezioni che Tokyo ha dato di sé: da un lato l’architettura, il design e lo stile minimalista, dall’altro il coloratissimo e caramelloso mondo dei cartoon che, in una parola, può essere definito “Kawaii”, carino.

Fabrizio Modina non si può etichettare solo come storico, sei anche un super collezionista, ricercato per mostre e conferenze in giro per l’Europa, esatto?

Sì, è vero, ho circa 6.000 pezzi, suddivisi più o meno equamente tra le mie tre grandi passioni: Robot giapponesi, Supereroi americani e … Star Wars.

Quando hai iniziato a collezionare i personaggi di Star Wars?

Sono nato nel 1970 e in quegli anni la fantascienza ha stravolto il mondo. Nella seconda metà degli anni ’70 in Italia sono arrivati all’improvviso i personaggi della Marvel e della DC Comics, subito dopo Star Wars ed infine i cartoni sui robot giapponesi. Ero ancora piccolo quando sono usciti i primi due episodi di Guerre Stellari al cinema, ho cominciato dal terzo, ma in seguito vidi gli altri due in tv e fu un colpo di fulmine. Iniziai a chiedere i giocattoli della trilogia in regalo a genitori e parenti e crescendo ho continuato da solo a comprarmeli.

Fabrizio Modina collezionista star wars ed anime  Torino

L’argomento “Star Wars” ha la nomea di essere “roba da nerd“, sei d’accordo?

Credo sia vero in realtà, ma bisogna distinguere il collezionismo dal fanatismo o l’ossessione, se si vuole mantenere un minimo di credibilità. Conosco persone che hanno dilapidato patrimoni per comprare tutto ciò che era anche solo lontanamente brandizzato SW e le ho viste poco dopo costrette a vendere tutto per problemi economici. Personalmente scelgo con attenzione cosa comprare e cosa no. Della mia generazione, siamo in 3 o 4 ad avere una collezione di queste dimensioni in Italia, ma quando abbiamo iniziato erano altri tempi. Si inviavano richieste via fax nel cuore della notte a fornitori specializzati dall’altra parte del mondo, si prendevano aerei per volare in America ad accaparrarsi un pezzo in particolare. Talvolta rimpiango il piacere della sorpresa, la fatica dell’acquisto. Ebay ha stravolto il collezionismo, ora basta un momento e voilà, conta solo più il potere d’acquisto.

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Sei un purista di Guerre Stellari o ti è piaciuta anche la seconda trilogia girata da George Lucas?

Adoro ogni singolo film e ho amato anche la nuova serie. La trama della seconda trilogia era più intricata della precedente, ma Lucas ha fatto un ottimo lavoro. D’altronde Star Wars è stato il primo film di fantascienza a piacere anche alle donne e ai bambini. Ha sdoganato un genere e ha creato un nuovo business: l’industria dei giocattoli ispirata ai film. Prima non esisteva e Lucas ha potuto realizzare la seconda serie esclusivamente grazie ai profitti ottenuti con il merchandising.

Fabrizio Modina collezionista star wars ed anime  Torino

Si parla di un nuovo episodio a breve. Come vedresti un ritorno di Harrison Ford nei panni del comandante Han Solo?

È inevitabile. Non si sa ancora molto su questi nuovi film, ma credo che sia necessario che lui, Carrie Fisher (la Principessa Leila) e Mark Hamill (Luke Skywalker) tornino nel cast per farci sognare ancora. Bisognerà vedere come gestiranno il tutto, ma la Disney, che ha assorbito la Lucas film, ha tutto l’interesse a creare un buon prodotto. La Disney ha acquistato anche la Marvel e ora controlla praticamente il 90% del settore entertainment.

Da grande conoscitore ed appassionato quale sei, come invoglieresti qualcuno ad immergersi nel mondo di Darth Vader e Yoda?

Difficile trovare un motivo unico. Star Wars è un universo a parte, ma pieno di riferimenti che lo legano ad altri ambiti. Il regista è stato immensamente influenzato dalla cultura giapponese nel suo insieme. La maschera di Lord Vader altro non è che la stilizzazione degli elmi indossati dai guerrieri samurai; la spada laser degli Jedi è ripresa platealmente da quella che utilizzava da tempo il famoso robot Gundam; il maestro Obi-Wan Kenobi ricalca in pieno la figura di Gandalf, lo stregone del Signore degli Anelli, mentre il simpatico droide dorato C3PO è un richiamo al robot del film Metropolis di Fritz Lang, proiettato per la prima volta nel 1927.
Non si tratta però di plagi, ma di citazioni perchè, come Tolkien prima di lui nel Signore degli Anelli, Lucas ha istituito un genere che ormai dal cinema è diventato un classico nella cultura generale. Per fare un esempio, le ricerche hanno dimostrato che nello spazio, non essendoci aria, non si produce alcun suono, ma tutti noi se pensiamo ad un’astronave la immaginiamo muoversi con l’inconfondibile ronzio dei caccia interstellari dell’Impero.
È stata creata una cultura, un linguaggio, un mondo intero e dopo Guerre Stellari, l’unico paragone può essere fatto con Harry Potter. J.K. Rowling ha fatto lo stesso, aggiungendovi il riuscito esperimento di far crescere i lettori di pari passo con i protagonisti della storia.

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Prima di lasciarti, una domanda è d’obbligo. Jedi o lato oscuro della Forza?

Il lato oscuro è sempre molto affascinante, ma di questi tempi è meglio stare dalla parte dei buoni, per cui viva i cavalieri Jedi!

 

Marco Parella

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