Home Arte Torino: il giallo del quadro di Chagall ritrovato a casa Bettega

Torino: il giallo del quadro di Chagall ritrovato a casa Bettega

53
SHARE
Torino Chagall ritrovamento dipinto casa Bettega
Torino Chagall ritrovamento dipinto casa Bettega
Tempo di lettura: 2 minuti

Una delle prime regole di un buon giallo è che i fatti narrati, per quanto estremi, debbano essere realistici. Mettiamo che un giovane autore metta in scena un furto di un quadro di Chagall, magari ambientato su uno yacht di un miliardario statunitense, un giro di ricettatori e galleristi con complici in tutta Europa e che l’avventura degna di Arsenio Lupin si concluda a Torino, nella casa di un noto ex campione di calcio… sicuramente troveremmo un critico pseudo-intellettuale che storcerebbe il naso e bollerebbe questa detective story come un’opera mal scritta e dilettantistica. Per fortuna la realtà è molto più prolifica di una penna e capita che tutti questi fatti siano effettivamente accaduti.

Siamo nel 2002 e in un panfilo che è ormeggiato nel porto di Savona è custodita una tela di Marc Chagall quotata un milione e duecentomila euro.

Quello che sta per avvenire non è un normale furto nel quale si trova un “buco”alla parete e pertanto, il proprietario del capolavoro non si accorge subito dell’accaduto: lo Chagall è stato infatti sostituito con una copia. Chi ha sottratto il quadro ha preparato un piano accurato e non è un banale topo d’appartamento in versione nautica.

Ci vorrà un esperto d’arte per confermare i dubbi del figlio del magnate americano che possedeva l’opera; da qui partirà un’indagine che occuperà più di un decennio e toccherà numerose città italiane ed europee. La tela dal titolo “Le nu au Bouquet” era stata acquistata nel 1988 in una galleria New Yorkese e le sue tracce, dopo la sparizione di Savona, sono ricominciate ad apparire nel 2012, durante un’indagine dei Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Torino che ha puntato i riflettori su un gallerista di Bologna e che coinvolgeva un gran numero di opere d’arte rubate e ricettate.

Correlato:  Quotidianità in terracotta: Santo Alligo alla Galleria Terre d’Arte

Torino: il giallo del quadro di Chagall ritrovato a casa Bettega

I Carabinieri hanno quindi scoperto il ladro, che non peccando affatto di astuzia, era arrivato persino a ottenere dalla fondazione Chagall un nuovo attestato di originalità del quadro, la cui vendita fittizia venne attribuita ad un ignaro cliente bergamasco della galleria bolognese.

Nel 2003 la tela fu comperata legalmente da Roberto Bettega, celebre ex attaccante della Juventus e della nazionale italiana, il quale era completamente all’oscuro della trama degna di un noir dietro questa vicenda. L’ex campione, ora anch’egli parte lesa, ha tenuto fino al giorno del sequestro il capolavoro appeso alla parete, tutto mentre le autorità di mezza Europa e degli Stati Uniti ne erano alla ricerca.

Le manette sono scattate quindi per un marinaio rumeno, ex componente dell’equipaggio dell’imbarcazione, vera talpa del progetto criminale, oltre che per il gallerista di Bologna, mentre altri due denunciati per furto e ricettazione si trovano al momento all’estero.

Ora la tela tornerà al figlio del miliardario americano, dato che il padre purtroppo non è vissuto abbastanza a lungo per vederne il ritorno. Anche questa storia, rocambolesca e spettacolare, essendo sempre una storia di crimini e criminali, non poteva non mancare di una nota triste.

 

Michele Albera



Commenti

SHARE