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San Salvario quartiere povero come Scampia, bufera sul Pd della Otto

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San Salvario, la Movida in strada chiude alle due

Che cos’ha in comune San Salvario con i quartieri romani di Torbellamonaca, Corviale, San Basilio e Laurentino o con il famigerato quartiere napoletano di Scampia?

In realtà nulla ma per il circolo Pd della Otto San Salvario è simbolo di povertà al pari delle disagiate e disastrate periferie romane e partenopee.

Già, perché tra i promotori dell’insolita “manifestazione contro la povertà” indetta per il prossimo 13 aprile dal Partito Democratico a Roma (con chiusura del segretario Pier Luigi Bersani) c’è anche il Pd di San Salvario.

Sfugge l’opportunità politica di questo sostegno.

Perché San Salvario e povertà oggi stanno a fatica nella stessa frase. Il quartiere a ridosso di Porta Nuova non è più quel porto di approdo per gente in cerca di fortuna, prima dal Meridione poi da ogni angolo del globo.

Prostituzione, spaccio, microcriminalità, insicurezza (che pure continuano a sopravvivere ma in tono e misura minore) hanno lasciato spazio a localini alla moda, negozietti radical-chic, botteghe di giovani artisti e creativi.

Una specie di Kreuzberg in salsa sabauda dove però per trovare un bilocale non ti bastano meno di 250-300mila euro e dove le sacche di povertà sono confinate nella striscia che confina con la stazione.

Simbolo di rinascita, additato un po’ in tutta Italia come modello, guardato con simpatia anche dagli stranieri San Salvario è uno dei vanti dell’amministrazione di centrosinistra, soprattutto quella locale che regge da quasi 10 anni la circoscrizione.

In definitiva, quello del Pd locale sembra un autogol sottoporta, un darsi la zappa sui piedi tanto che a molti iscritti la mossa è rimasta sullo stomaco. Su Facebook in molti hanno dato sfogo al proprio disappunto per una decisione che sembra più ispirata alla fretta che alla sensibilità politica.

San Salvario quartiere povero, bufera sul Pd della Otto Torino

Sbigottito il parlamentare Pd Stefano Esposito <Sabato prossimo il PD torna in piazza per una manifestazione contro la povertà. Benissimo – scrive Esposito sul suo profilo Facebook – poi leggo che l’iniziativa è stata indetta dai circoli territoriali del PD di alcuni quartieri disagiati e degradati delle più importanti città italiane. Scopro che tra questa ci sarebbe S.Salvario. NON CI VOLEVO CREDERE>.

Questa mattina anche l’assessore al Commercio Giuliana Tedesco ha preso posizione, sempre attraverso la sua pagina Facebook, sulla questione.

<Ho molto rispetto della parola povertà, parola che purtroppo troppe persone cominciano drammaticamente a vivere – scrive l’assessore – per questo motivo credo che San Salvario non possa in alcun modo essere associato all’aggettivo “povero”, nemmeno riguardo al proprio passato. San Salvario è un quartiere sul quale la città ha investito e lavorato per anni, un quartiere con un’anima fortissima, multiculturale e variopinta.È un quartiere, come quasi tutti, non esente da problemi, ma la povertà è un’altra cosa>.

Anche l’assessore all’Urbanistica Ilda Curti, attivamente impegnata nel processo di riqualificazione del quartiere affida un piccato commento al popolare social network. <San salvario non è Scampia. Le parole sono importanti. È grave usarle male e in modo banale. Tutti i quartieri hanno una storia e banalizzare tanto per offende tutti. Anche chi nella povertà, quella vera che distrugge relazioni, coesione, progetti ci vive tutti i giorni – si legge sul profilo dell’assessore – non è il caso di San salvario, che ha reagito ala conflittualità sociale (non alla povertà) grazie al suo tessuto sociale, alla buona amministrazione e all’intelligenza collettiva che lo rende, oggi, un posto in cui vale la pena vivere>.

Alessandro Porro

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