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150 anni… e non li dimostra!

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Mole Antonelliana Torino storia
Mole Antonelliana Torino storia

Non stiamo parlando dell’Unità Italiana, abbondantemente celebrata un paio d’anni fa, durante una lunga kermesse che ebbe proprio in Torino il suo centro focale.

Parliamo del nostro simbolo, di quello che (in attesa di altissimi grattacieli) caratterizza lo skyline torinese, di quell’edificio che osserva tutta la città e che svetta se si osserva Torino dalla collina. Parliamo di quell’edificio cui siamo molto legati proprio noi, di Mole24, perchè ci ha ispirato il nostro nome.

MoleAntonelliana

Parliamo della Mole Antonelliana, che ieri ha compiuto il suo terzo cinquantenario di età.

In occasione di questo compleanno così speciale la rivista “Bell’Italia” ha presentato uno speciale, mentre un tributo eccellente arriva anche dalla penna di uno scrittore torinese doc, Giuseppe Culicchia, che ha dedicato il suo ultimo lavoro alla Mole.

La Mole ha attraversato, e sta attraversando, tre secoli di storia durante i quali Torino ha vissuto i suoi cambiamenti più importanti.

Alta oltre 160 metri, nacque per essere una sinagoga ebraica, ma la sua altezza iniziale doveva essere di 47 metri.

Quando l’architetto Antonelli decise di travestirsi da moderno Archistar e innalzare sempre di più il suo lavoro, la comunità ebraica torinese si rifiutò di pagare, e del monumento si fece carico il Comune.

Mai scelta fu più azzeccata, dal momento che questo divenne il simbolo dell’anima torinese. E dire che, appena ultimata, la Mole fu sul punto di crollare: solo negli anni Venti fu ultimato un consolidamento in cemento armato che la rese sicura, e fino ad allora il quartiere centrale in cui è ubicata più volte fu sul punto di crollare!

La Mole ha resistito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ha subito nel 1953 un crollo parziale a causa di un nubifragio, ma è ancora li: ora ospita uno dei musei più belli d’Italia, il Museo del Cinema, e continua a guardare Torino con la calma, placida, che solo un monumento “bogianen” può avere.

La ricordiamo illuminata per le Olimpiadi, tricolore nel 2011. I laureandi non possono salirci fino al conseguimento del titolo (porta sfortuna), la sua silhouette ispira gadgets torinesi di ogni tipo…

E’ il nostro simbolo e noi torinesi, diciamolo, la amiamo profondamente.

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E allora festeggiamola come si deve: nei prossimi mesi verrà aperta ai visitatori una parte dell’edificio finora rimasta occulta, cioè l’intercapedine con scala interna che sale dal livello terra fino in cima alla cupola.

La Redazione di Mole24

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