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Accendiamo i riflettori (blu) sull’autismo

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Accendiamo i riflettori (blu) sull’autismo
Accendiamo i riflettori (blu) sull’autismo

C’è una patologia di cui si parla di tanto in tanto, ma che resta un piccolo mistero per i più: l’autismo.

Questa sindrome è considerata dalla comunità scientifica internazionale come un disturbo che interessa la funzione cerebrale e, coloro i quali sono affetti da tale patologia, mostrano una marcata diminuzione dell’integrazione sociale e della comunicazione. Ma quanto ne sappiamo davvero?

Per sensibilizzare l’opinione pubblica a riguardo è stata istituita la “Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo”, di cui si tiene oggi 2 aprile 2013, la 6° ricorrenza.

Il comune di Torino, da sempre molto partecipe a questa giornata sancita dall’ONU, non mancherà di partecipare attivamente.

Oggi alle 19:30, l’obelisco di piazza Savoia sarà illuminato di blu, atto simbolico che indica il puntare i riflettori sull’autismo e sui bambini e le persone che ne sono affetti.

Accendiamo i riflettori (blu) sull’autismo
Accendiamo i riflettori (blu) sull’autismo

L’idea lanciata a livello globale da Autism Speaks, movimento internazionale riguardante la patologia, vedrà nella sua edizione torinese gli interventi di Elide Tisi, Assessore comunale ai Servizi Sociali e numerosi altri politici.

Per permettere una maggiore conoscenza della sindrome al grande pubblico poi, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, proporrà una rassegna che è già giunta alla sua quinta edizione dal titolo “Cinemautismo”.

Dal 2 all’8 aprile sarà infatti possibile assistere gratuitamente a svariate proiezioni ai cinema Lux, Movie, Cecchi Point Hub Multiculturale e Massimo. Il programma completo della rassegna è già disponibile sul sito www.cinemautismo.it.

Da parte nostra l’invito a partecipare numerosi, che si va ad aggiungere a quello del sindaco Fassino:

Non lasciare solo chi è affetto dall’autismo, sindrome che aggredisce bambini e famiglie più di quanto si pensi, è l’obiettivo della comunità torinese. Mentre auspichiamo che la genetica dia al più presto la speranza di sconfiggere questa grave patologia, occorre aprire un varco nel silenzio che prevale attorno a chi sfortunatamente ne è affetto.

La conoscenza scientifica dell’autismo, che negli ultimi anni è molto progredita, conferma che le cause sono tutte di natura organica. È fondamentale trovare al più presto trattamenti efficaci. L’autismo si può sconfiggere.

Michele Albera

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