Home Enogastronomia E tu… che gusto preferisci?

E tu… che gusto preferisci?

4
SHARE

Domenica 24 marzo si è celebrata la “1 Giornata Europea del Gelato Artigianale”,  una grande occasione per promuovere uno dei prodotti più amati non solo in Europa ma nel mondo intero: appunto, il gelato artigianale.

Tutta l’Europa, dall’Austria fino alla Spagna passando per la Repubblica Ceca, e oltre oceano dall’Argentina al Canada, e poi ancora in India, Ungheria e Grecia hanno organizzato manifestazioni per comunicare i valori del gelato, un cibo semplice che racchiude anche valori culturali e nutritivi oltre che economici. Idealmente avrei voluto fare per voi il giro del mondo per degustarli tutti, ma mi sono limitata a provarne alcuni a Torino e indicarvi per più buoni (almeno per me) e quelli super artigianali.

foto (4)
Mi sono alzata presto e sono andata in missione dietro la Gran Madre, apposta per comprare il gelato, nonostante la pioggia e il freddo primaverile, non mi sono lasciata scoraggiare. Mi hanno suggerito la Pasticceria Medico, nella quale c’è Filippo Novelli, che fa parte della squadra vincitrice della coppa del Mondo della Gelateria 2012. I cioccolati sono il loro pezzo forte, c’è anche un Gianduia pensato apposta per i più piccoli, e poi il gusto “europeo” che per quella giornata doveva consistere in fiordilatte cioccolato e mandorle caramellate.

Il sapore è leggero e si sentono i sapori di uova, latte e panna. Venite a provare! Ma non esitate ad assaggiare tutto ciò che vi circonda. La tradizione e l’artigianalità dei prodotti sono un messaggio inconfondibile e chiaro. Non ci sono trucchi e preparati, qui si parla chiaro e direttamente alle papille gustative.

foto (3)

 

Seconda tappa ice-torinese è Marchetti, in corso Vittorio. Il gelato anche qui è gustoso, fresco e gli ingredienti fondamentali bastano a se stessi. Sono molto difficile con il giudizio, ho una leggera intolleranza al lattosio fin da piccola e questo cibo è la cosa per me più difficile da digerire, per cui la mia prova è l’impatto fisico. Il Pistacchio in questo posto è vero. La frutta inconfondibile.

Farei poi un salto da Silvano, storica gelateria di Via Nizza dove degustare il gelato alla crema di riso. Da “Silvano Gelati d’altri tempi” la lavorazione è sempre stata, e lo è tutt’ora, tradizionale, grazie alla scelta delle materie come nocciole, riso, castagne, frutta di stagione. “Ogni processo, dalla pastorizzazione di latte e panna, alla lavorazione degli altri ingredienti base, quali le uova nel caso della crema o il cioccolato nel caso del gianduja, viene effettuata in loco, giornalmente, selezionando materie prime fresche e di prima qualità”, si legge. La crema è prodotta con latte fresco ad alta qualità, uova biologiche raccolte a terra e pastorizzate (utilizzano solo tra i 240 e i 300 tuorli).

“Più di un gelato”, vicino alla Galleria Subalpina è un’esperienza da raccontare:  nuovo nella metropoli da qualche anno, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti e recensioni da Massobrio a Slow Food. Anche loro puntano sulla naturalezza, sulla materia prima. Ma partono da una filosofia più ampia: sono una vera e propria cooperativa sociale, che dà assistenza nelle case di riposo e inventa asili per i più piccoli. Ultima novità: hanno deciso di dare valore occupazionale al gelato in modo da aiutare il territorio con inserimenti lavorativi. Possiamo proprio dire che il loro gelato fa del bene in tutti i sensi.

Infine le Gelateria Popolare , nella mia amata Porta Palazzo, in via Borgo Dora 3, dove il piccolo locale ha anche un ruolo sociale di integrazione e di rivalorizzazione del quartiere. Un luogo mignon in un angolo di Torino che forse sarebbe ignorato dai più, in cui si riesce a ritagliare momenti di poesia, degustando gelati genuini con prodotti di stagione. Laboratorio a vista, colori caldi, personale alternativo e sorridente, musica calzante. E tanti bambini che escono da scuola, di ogni nazionalità: marocchini, tunisini, senegalesi, cinesi, che si incontrano per la merenda, dolce e aggregante o meglio… integrante, direi.

foto (2)

Concludiamo così un vero e proprio percorso dietro le quinte che spesso ignoriamo: storie, famiglie e sociale: questo è forse l’obiettivo che il Parlamento Europeo desiderava prefiggersi istituendo la giornata Europea del Gelato artigianale.

Valeria Saracco

Seguimi su http://duecuorieunaforchetta.com/

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here