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Confesercenti: sarà una Pasqua segnata dalla crisi

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Pasqua calo consuni
Pasqua calo consuni
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“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” recitava un vecchio adagio che però rischia di dover essere aggiornato a causa della perdurante crisi economica. Stando infatti al sondaggio condotto da Confesercenti tra albergatori, ristoratori, commercianti ed addetti ai lavori i piemontesi e i torinesi in particolare rinunceranno alle classiche gite fuori porte e ai viaggi in favore di pranzi e cene in famiglia, con un occhio al portafogli. Calano i viaggi (- 30/35%) ed anche l’afflusso di turisti verso Torino (- 30%).

Lo dimostrano soprattutto i dati sui consumi.

Agnelli, colombe e uova – i tre articoli pasquali per antonomasia – continuano ad essere acquistati dai torinesi e il dato complessivo subisce un calo statisticamente trascurabile rispetto all’anno scorso. Prevalgono gli acquisti oculati e i livelli di spesa non sono paragonabili a quelli di qualche anno fa ma la crisi sembra aver riportato i torinesi sulla via del tradizionalismo.

 Gli acquisti di agnello sono in linea con gli anni passati.

I prezzi si mantengono invariati (14,80€/kg per la coscia, 16,80 per le cotolette 13,80 per la spalla, 10-11 euro per agnelli di provenienza inglese e spagnola) e potrebbero crescere soltanto negli ultimi giorni prima della Pasqua. Si mantengono stabili anche i consumi di uova di cioccolato e colombe. Nonostante la crisi e la spietata concorrenza della grande distribuzione i torinesi sembrano prediligere i prodotti artigianali.

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 Profondo rosso invece per il turismo, sia in entrata che in uscita.

Se negli anni precedenti, sull’onda lunga delle Olimpiadi e complici i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’afflusso di turisti verso Torino si era mantenuto stabile quest’anno farà molto probabilmente registrare un brusco calo (-30% nelle prenotazioni). Torino non ha certo esaurito il suo appeal agli occhi dei turisti stranieri ma il dato è un segno ulteriore del malessere economico che sta interessando a fasi alterne i diversi paesi di Eurolandia.

Anche più brusco (- 30/35%) il calo delle partenze dei torinesi per brevi viaggi pasquali. Le mète più gettonate sono l’Egitto e le capitali europee; verso queste ultime lo spostamento in auto (ad esempio verso Eurodisney a Parigi) viene preferito all’aereo.

 

La Redazione di Mole24



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