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Cus Torino, impresa in inferiorità numerica

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E alla fine è arrivata l’impresa.

Una domenica che per il Cus sembrava da incubo, con tanto di condizioni meteo che definire avverse è un eufemismo, si è trasformata in un trionfo, reso tale anche dalle modalità con le quali si è materializzato. 15-6 contro il Rugby Badia all’Albonico, con metà del secondo tempo giocata in inferiorità numerica, e scusate se è poco.

Coach Regan Sue schiera in seconda linea Edoardo Bandieri e Davide Malvagna. I gradi di capitano passano ad Andrea Merlino. Prima panchina per il classe ’94 Paolo Martra. Ottima la partenza del Cus che pressa, è migliore in touche ma non riesce ad arrivare in meta, sbloccando lo score solo grazie a un piazzato di D’Angelo al sesto minuto, pareggiato al 25′ da Fratini, su punizione che peraltro lascia in 14 i cussini.

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Pur in inferiorità numerica il Ce.S.In. spinge e una mischia all’altezza degli ultimi 5 metri rodigini viene fermata fallosamente. Assegnata giustamente la meta tecnica, che D’Angelo trasforma (10-3).

Il Badia prova a reagire, ma in difesa il CUS tiene ermeticamente. L’unico modo per muovere il punteggio è affidarsi al piede di Fratini, che al 37′ dalla piazzola non perdona (10-6), anche se allo scadere del tempo ancora D’Angelo potrebbe ristabilire le distanze, ma fallisce il calcio.

Il Cus si conferma padrone del campo anche nella ripresa e dopo 10 minuti, da una touche di Martina, si innesca una nuova mischia aperta, che manda in meta Leo, alla seconda realizzazione stagionale dopo quella contro l’Amatori Parma (15-6).

La partita è in discesa, ma a metterci lo zampino è un cartellino giallo esibito all’indirizzo di Bandieri. La segnalazione arriva da un assistente, che sanziona al cussino un placcaggio senza la chiusura delle braccia. Seconda ammonizione per lui e conseguente espulsione. Il Ce.S.In. però resiste molto bene, seppure in inferiorità, e il Badia porta la sua unica insidia al 30′, quando Fratini manca una punizione, che se centrata avrebbe fruttato il bonus difensivo.

Arrivano quattro punti che consentono di risalire al quinto posto, scavalcando l’Amatori Catania e l’Alghero, battuti dal Paese e dal Capoterra.
Il titolo di “Man of the match” spetta a Davide Malvagna: «Siamo stati bravi a partire bene a imporre subito il nostro ritmo, applicando le consegne impartite da coach Regan Sue – spiega – Il pacchetto di mischia ha funzionato bene e anche nel finale ha dato una bella dimostrazione di carattere. Anche la difesa è stata ottime e i trequarti ci hanno dato fiducia dietro, con i calci di spostamento così importanti nelle difficili condizioni odierne. Pur in assenza di capitan Narcisi, Merlino, che ha preso la fascia, ha imposto molto bene le touche e abbiamo vinto sia le nostre sia le loro. Sono punti molto pesanti per raggiungere l’obiettivo salvezza. Dopo la pausa andremo a Catania, per riscattare la sconfitta interna dell’andata, in un match condizionato da un approccio mentale non ideale». (Cronaca, foto e dichiarazioni: Cus Torino Rugby)

A. M.

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