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Gara 1, vince l’Asiago, ma la Valpe continua a sognare

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Asiago Valpellice finale campionato
Asiago Valpellice finale campionato
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Un testa a testa durato 59 minuti e 40 secondi. Tanto ci è voluto ieri sera a Torre Pellice per capire che avrebbe vinto Gara 1 della finale playoff 2012/’13. Una finale storica per la Valpe, mai arrivata così avanti nella post season della massima serie di hockey su ghiaccio e, nonostante la poca abitudine a questi palcoscenici, sempre coraggiosa e propositiva in pista.

L’Asiago arriva a questa partita dopo aver eliminato le due corazzate altoatesine di Bolzano e Val Pusteria (ennesimo crollo psico-fisico ai playoff dei lupi pusteresi dopo una stagione dominata) e aver trovato un amalgama di squadra invidiabile. L’arrivo dello statunitense Plante tra i pali ha regalato un’insperata sicurezza al reparto arretrato degli stellati che, seppur numericamente risicato, è tornato ad essere il bunker della stagione 2010.

Davanti il gol non è stato quasi mai un problema, lo confermano le 124 reti durante la regular season e le 23 rifilate a Brunico in 4 partite (!!), ma l’affiatamento che ha raggiunto negli ultimi tempi la sua prima linea ha del prodigioso. Il trio DiDomenico-Ulmer-Bentivoglio ha collezionato 74 punti nelle ultime 10 partite e anche stasera ha messo in luce un mix esplosivo di tecnica e fisicità.

La Valpe, dal canto suo, ha già compiuto un’impresa. Dopo due anni di assestamento, la stagione 2012/’13 ha regalato al pubblico biancorosso una formazione capace di giocare alla pari con chiunque, costantemente posizionata nelle parti alte della classifica e con un gruppo formato da giovani di prospettiva e vecchi leoni navigati.

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La ciliegina sulla torta più appetitosa della sua pur lunga storia (fondazione nel 1934) è stata senza dubbio la conquista della Coppa Italia, arrivata al Pala Tazzoli di Torino il 13 gennaio scorso contro il favorito Alleghe. Le formazioni venete hanno portato bene ai ragazzi di coach Flanagan che nei playoff hanno superato ancora una volta l’Alleghe e sbattuto poi la porta in faccia al Cortina, in una serie molto tesa terminata soltanto a Gara 5.

Tanti gli intrecci in questa finale tra Asiago e Valpellice, tanti gli ex contro e subito dieci segnature.

La prima notizia è che alla Valmora Arena Cotta Morandini non c’è il pubblico delle grandi occasioni ed il dato è allarmante considerando che i piemontesi sono ormai famosi in tutta Italia per il calore e i numeri che riescono a portare al palazzetto del ghiaccio. Il turno infrasettimanale, la vicinanza delle partite e, sicuramente, i prezzi gonfiati per l’occasione (dai 20€ in curva fino ai 30 per la tribuna), hanno evidenziato qualche buco di troppo sugli spalti in riva al Pellice.

Partita di grandi contenuti tecnici che, nonostante la lunga ed usurante stagione, ha mostrato da entrambe le parti gambe e polmoni ancora al 100%. Dopo il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Pietro Mennea, è l’Asiago ad aprire le danze al terzo minuto di gioco; disco perso in attacco dai torresi, rapido capovolgimento di fronte e Ulmer fredda il goalie Parise. I padroni di casa reagiscono subito e pareggiano dopo neanche un giro di orologio con Sirianni che riceve da Dupont nello slot e infila il disco sotto la traversa. I due portieri fanno comunque buona guardia su alcune incursioni solitarie degli attaccanti avversari e il primo tempo termina sull’1 a 1.

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Nei secondi 20’ l’Asiago compie il break. Plante tiene in partita i suoi durante un powerplay della Valpe e, al minuto 24, è ancora la prima linea degli stellati a fare male. Bentivoglio (questa sera 1+4 per lui) segue l’azione imbastita da Ulmer e porta in vantaggio gli ospiti nel momento migliore dei piemontesi. Il match mantiene buon ritmo e ripartenze fulminee delle due squadre, ma la tensione si fa sentire e gli arbitri devono porre mano al fischietto. In totale saranno 7 le penalità per la Valpe e 5 per l’Asiago, in un clima di estrema correttezza in campo e sugli spalti.

Terzo e ultimo drittel con i locali alla ricerca di un gol che non arriva e, anzi, è la squadra di coach John Parco ad affondare il colpo. 3 a 1 firmato Mirko Presti e rischio collasso per i biancorossi che hanno tuttavia il pregio di non mollare e vengono ricompensati al 49esimo e 33 secondi. Sirianni, tornato quest’anno il trascinatore dei tempi di Brunico, riceve sulla blu dal capitano Trevor Johnson e “buca” Plante in mezzo ai gambali.

Tre minuti dopo, in situazione di superiorità numerica, la Valpe impatta il risultato con la bordata del difensore ceco Jaroslav Spelda. Rimonta completata, ma da qui alla fine sarà un susseguirsi di colpi di scena.

Asiago all’arrembaggio con il trio delle meraviglie che colpisce ancora con Chris DiDomenico quando il tabellone segna 56’57’’. 41 secondi dopo i piemontesi tornano in parità grazie ad un po’ di fortuna e alla rapacità di Anthony Aquino, lesto a raccogliere un rimbalzo inatteso della balaustra e battere un Plante sorpreso.

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La beffa è dietro l’angolo e, quando mancano venti secondi esatti alla sirena, si materializza nelle mani di Rebek. Slap al volo, deviazione involontaria di pattino di un difensore e Parise è colto in controtempo. Coach Flanagan toglie il portiere, ma gli ultimi assalti biancorossi sono imprecisi e i veneti ne approfittano per portare lo score sul 4 a 6 con il gol di DiDomenico, ancora lui.

 

Poco il tempo per rifiatare e riordinare le idee, sabato 23 ad Asiago è già ora di Gara 2, poi il calendario proseguirà senza tregua con la consueta alternanza finché una delle due formazioni non arriverà a quattro vittorie:

Martedì 26 marzo – Gara 3 a Torre Pellice

Giovedì 28 marzo – Gara 4 ad Asiago

Sabato 30 marzo – Gara 5 a Torre Pellice (eventuale)

Martedì 2 aprile – Gara 6 ad Asiago (eventuale)

Giovedì 4 aprile – Gara 7 a Torre Pellice (eventuale)

 

Marco Parella



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