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Infini.to: è arrivato il nuovo planetario di Torino

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Planetario Torino infini.to
Planetario Torino infini.to

“Quante stelle ci sono in cielo?” classica domanda che tutti i bambini prima o poi fanno ai loro genitori. A meno che i papà e le mamme in questione non siano dei veri esperti di astronomia, la cosa più semplice è caricare i figlioletti curiosi in macchina, salire su per la collina oltre il Po e procedere verso l’ infini.to e oltre,  a Pino Torinese.

A 620 metri sul livello del mare si staglia, in una strada a cui è stato negato il benché minimo sprazzo di creatività (via Osservatorio 30), l’inconfondibile profilo del planetario, nonché osservatorio torinese, infini.to.

Infini.To è un vero e proprio parco a tema adatto per le scuole, le famiglie e gli anziani, ma è anche un polo scientifico rinomato in tutta Europa. Inserito in uno splendido contesto naturale, il complesso annovera una postazione per l’osservazione dei cieli, un museo interattivo dotato delle più moderne tecnologie per fare apprendere divertendo e, appunto, un planetario.

È di qualche giorno fa, precisamente del 17 marzo, l’inaugurazione di un nuovo sistema digitale (Digistar5) installato nella sala principale da 98 posti che, attraverso l’ausilio di 10 computer e 2 proiettori, consente una visione a 360 gradi e tridimensionale dell’intero universo conosciuto.

Infini.to: è arrivato il nuovo planetario di Torino
Infini.to: è arrivato il nuovo planetario di Torino

Il sistema più innovativo di Italia

Si tratta del sistema a più alta risoluzione d’Italia e tra i più avanzati d’Europa e, tra le altre cose, permette agli spettatori di compiere un vero e proprio viaggio tra pianeti, supernova e buchi neri. O semplicemente di modificare la volta celeste ed osservare com’erano disposte le stelle in un dato giorno, mese e anno.

Le simulazioni si basano sui dati reali della Nasa scaricati mensilmente dai satelliti in orbita e contengono le immagini di oltre un miliardo di galassie.

Il faraonico progetto è costato circa 770 mila euro, finanziati in gran parte dalla Regione Piemonte e dalla Compagnia di San Paolo e ora il Parco Astronomico fa segnare una media di quasi 50 mila visitatori ogni anno.

I ricercatori di Pino Torinese hanno preparato un’ulteriore sorpresa a chi deciderà di spendere i dieci euro richiesti (6 per il museo interattivo e 4 per gli spettacoli nel planetario): si chiama “Le stelle di Atlantide” ed è l’evento nuovo di questo 2013. Si differenzia dagli altri cinque già in cartellone (premiati a più riprese dal DUG, l’organizzazione mondiale dei planetari digitali) grazie al connubio tra stelle e storia. Le immagini proiettate sullo schermo emisferico, infatti, ci aiuteranno a capire come le antiche civiltà si sono relazionate con il cielo e il moto degli oggetti celesti, tra scienza e profezie.

Statene certi, che siate adulti o bambini, dopo una visita ad Infini.To vi brilleranno gli occhi per molto, molto tempo.

 

Marco Parella

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