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Rugby, giornate azzurre a Grugliasco e Settimo

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Due sfide, due kermesse e (purtroppo) due sconfitte. Grugliasco e Settimo Torinese, le “case” del rugby sabaudo degli ultimi anni, hanno ospitato la settimana scorsa una doppia sfida della nazionale Under 18 contro gli Under 19 giapponesi, che in entrambe le occasioni hanno espugnato il campo azzurro.

Complice lo stop della prima squadra causa Sei Nazioni, nella casa del Ce.S.In. CUS Torino i ragazzi allenati da Fabio Roselli sono stati sconfitti per 27-14 nella prima delle due partite, mercoledì scorso.«La prestazione della squadra – spiega il ct azzurro – è stata certamente inferiore alle attese. Non abbiamo espresso nulla del buono che avevamo dimostrato fino al giorno precedente. È anche vero che siamo arrivati a questo doppio confronto in una condizione di estrema emergenza, con 7-8 giocatori infortunati. Abbiamo dovuto un po’ rivedere i nostri obiettivi, privilegiando il recupero degli indisponibili. L’approccio mentale all’incontro è stato pessimo. Al di là del risultato negativo, si è vista poca consistenza negli impatti fisici e poca convinzione un po’ in tutte le situazioni. Il Giappone si è confermato una compagine dotata fisicamente e capace di svolgere un gioco semplice, ma efficace. Noi invece non c’eravamo proprio. Abbiamo cercato di rinforzare il gruppo inserendo alcuni atleti dell’Accademia di Tirrenia, che però non hanno dato l’apporto che ci auguravamo».

Irlanda U18 v Italia U18

I giapponesi hanno bissato la vittoria pochi giorni dopo, domenica sul campo del VII: la selezione italiana è stata sconfitta per 12-24. «Il Giappone è una squadra che gioca un rugby semplice ma efficace; tende ad essere molto consistente sui punti di incontro e sono stati bravi a metterci in difficoltà su queste situazioni – le parole del Ct, che aggiunge – Siamo un po’ in difficoltà perché dobbiamo innanzitutto vedere il recupero effettivo dei sette giocatori infortunati perché dobbiamo preparare al meglio la rosa che andrà in Francia per l’europeo di categoria. Queste partite ci servono, ripeto, per finalizzare la preparazione in vista dell’europeo; però ci siamo arrivati in situazione di grossa emergenza».

Ciò che resta, al di là di tutto, è ancora una grande giornata di rugby made in Turin.

(Fonte dichiarazioni: Cus Torino e VII Rugby, foto: Federugby e Cus Torino)

Andrea Besenzoni

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