Home Cronaca di Torino “Riabilitazione e manutenzione delle dighe”: a Torino il convegno sulla sicurezza idrica

“Riabilitazione e manutenzione delle dighe”: a Torino il convegno sulla sicurezza idrica

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Associazione Idrotecnica Italiana
Associazione Idrotecnica Italiana

Tre fiumi, Po, Stura e Sangone, circondano Torino, un quarto, la Dora Riparia, la attraversa.

La città è stata più volte invasa dall’acqua: chi è nato dopo gli anni Novanta può già ricordare almeno un paio di alluvioni.

L’acqua ha influenzato anche la toponomastica, con nomi tutti torinesi come Lungostura Lazio o Lungopo Antonelli.

Luogo ideale, quindi, per il convegno dal titolo “Riabilitazione e Manutenzione delle dighe”, organizzato dall’Associazione Idrotecnica Italiana. In particolare, il convegno è stato allestito dalla sezione Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, il cui presidente è il professore Gennaro Bianco, docente di Idraulica presso il Politecnico di Torino.

L’incontro, che si terrà il 20 marzo al Museo di Scienze Naturali di Via Giolitti, anticipa di un paio di giorni la Giornata Mondiale dell’Acqua che verrà celebrata giovedì.

L’incontro parte da un dato oggettivo: l’età media delle dighe italiane, che si aggira intorno ai cinquant’anni.

È indispensabile, dunque, che gli addetti ai lavori si confrontino soprattutto sulla questione della manutenzione di queste opere spesso dimenticate, ma fondamentali.

Ingegneri e progettisti hanno spesso a che fare con strutture del passato, e con il fatto che la domanda per l’ utilizzo dell’acqua è in costante aumento e cambiamento.

Quando si parla di acqua, si parla anche di serbatoi e acquedotti. Per questo, a dover discutere di acqua non sono solo gli ingegneri, ma anche i biologi e molte altre figure professionali.

Lo scopo del convegno, però, è un altro, ovvero fare sì che le ultime conoscenze e riflessioni nel campo idrotecnico possano essere esposti anche ai non addetti ai lavori, in particolare ai giovani.

Molte sono anche le false convinzioni e le leggende riguardo a quello he c’è dietro l’acqua che ci circonda, sia quella che scorre sotto Ponte Isabella, quella che esce dal toretto di Piazza Bernini o quella dei rubinetti domestici.

Giulia Ongaro

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