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Harlem Shake: a Torino non c’è solo la Juve

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Harlem Shake: a Torino non c'è solo la Juve
Harlem Shake: a Torino non c'è solo la Juve
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Una pioggia di Harlem Shake a Torino.

I media hanno dato grande risalto all’ultimo primato della Juventus, la prima squadra italiana di Serie A ad essersi attivata per realizzare una versione di questo video tormentone.

I ragazzi di Conte, travestiti e imparruccati, non sono gli unici torinesi ad aver realizzato un video sulla canzone del dj Baauer.

Uno dei più originali, quello della fabbrica di sigarette Yesmoke.

Nel video, che ha ricevuto oltre undicimila visualizzazioni su YouTube,  ( http://www.youtube.com/watch?v=vIHoL61ha7Y  )a ballare nello stabilimento di Settimo Torinese è nientemeno che la Morte, in un macabro ma ironico contrasto con gli impiegati dell’azienda.

Harlem Shake: a Torino non c'è solo la Juve

Numerosi visualizzazioni, più di quattromila, anche per l’Harlem Shake del gruppo Parkour Torino, che balla su una scala evitando però le tipiche evoluzioni del parkour. Su un’ altra scala l’Harlem Shake sotto la Mole più popolare delle ultime ore, quello organizzato a Palazzo Nuovo.

Coreografia essenziale, ma con quasi mille partecipanti e un protagonista da ricordare: nell’Harlem Shake, chi inizia a ballare ha la testa mascherata, solitamente con un casco o una testa di cavallo.

In questo caso, l’identità del ballerino è celata da un cestino della raccolta carta.

L’ oscar per le maschere improvvisate lo prendono senza dubbio i ragazzi dei numerosi istituti torinesi che hanno voluto caricare su Youtube il loro Harlem Shake.

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Tra di loro, gli studenti del Majorana,  (http://www.youtube.com/watch?v=uWjB4UBmyHc) dell’Istituto Enzo Ferrari e quelli del Peano.

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Per questi video si può parlare di clichè: realizzati sempre in classe o nello spogliatoio della palestra, spesso hanno come protagonisti ragazzi con il volto coperto alla bell’ e meglio da una sciarpa.

La febbre del ballo ha colpito anche i negozi: girando sul web si trovano anche una versione realizzata in una macelleria torinese e quella di una nota fumetteria, con Wolverine come primo ballerino. Microvideo di trenta, massimo quaranta secondi, a cui si uniscono quelli realizzati in casa dagli utenti Youtube, che lottano per ottenere apprezzamenti e diventare l’Harlem Shake più famoso di Torino.

 

Giulia Ongaro



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