Home Cronaca di Torino Piste ciclabili: tanti chilometri, pochi ciclisti

Piste ciclabili: tanti chilometri, pochi ciclisti

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175 chilometri, di cui 50 nei parchi e nelle aree verdi. Questi sono i numeri (l’aggiornamento, in verità, risale a qualche anno fa e presumibilmente le cifre potrebbero essere più alte) delle piste ciclabili torinesi.

20101030175651certallo bici a Torino

Nel dettaglio: le piste ciclabili in sede propria (fisicamente separate da quelle veicolari e pedonali) sono lunghe 102 km, quelle

  • su corsia riservata (ricavate sulla carreggiata stradale o sul marciapiede) 12, i p

ercorsi promiscui pedonali e ciclabili 61. Una mappa molto utile per i cittadini su due ruote e pedali è reperibile su questo sito: www.piste-ciclabili.com.

Nonostante questi numeri nel complesso positivi, secondo uno studio di Klima Haus dello scorso anno (se ne parla qui, Torino è ferma a una percentuale di traffico su bicicletta, o comunque ecosostenibile, bassissimo: solo il 2 per cento, la metà della pur bass percentuale di Milano e poco più di Napoli.

Come mai?

Eppure molte delle piste ciclabili cittadine sono di buon livello, su tutte quella della Spina 1: si può arrivare in bici praticamente dal Parco Ruffini al centro cittadino, senza mai mettere ruota su una strada asfaltata per automobili. Mica male. Va detto che, spesso, un ciclista si trova nella fastidiosa condizione di non sapere dove lasciare la propria bicicletta, se non legata al fatidico palo della segnaletica stradale: sono ancora pochi (ma è opinione personale del ciclista urbano insito in chi scrive) i parchi, le aree verdi, le zone di sosta che offrano un adeguato numero di rastrelliere.

E poi alcune piste, come quella che percorre corso Duca Degli Abruzzi (per capirci quella utilizzata dagli studenti del Politecnico è diventata un percorso a ostacoli a causa delle radici degli alberi: è Torino, sembrano i pavè della Parigi-Roubaix.

quadro

Ciò detto, forse, il problema è anche nei ciclisti, o nei potenziali ciclisti che restano potenziali, forse spaventati dalla possibilità di incidenti stradali. “noin andare in bici, è rischioso”… ebbene, l’Istat certifica che, prendendo a campione un anno come il 2010, “La categoria di veicolo più coinvolta in incidente stradale è costituita dalle autovetture (67,8%); seguono i motocicli (13,2%), i ciclomotori (5,6%) e le biciclette (3,9%)”.

Sicuri che sia pericoloso?

 

 

 

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