Home Cronaca di Torino Un angolo di solidarietà a due passi dalla City

Un angolo di solidarietà a due passi dalla City

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Nel cuore della città, a due passi dalle botteghe chic e dalle luci della city torinese, è nata un’oasi per chi non ha nulla ed è costretto a trascorrere le giornate in strada, nell’indifferenza dei passanti. La “sosta con gli amici di Gabriele” è un luogo che mancava nella nostra città, da sempre attenta agli emarginati e agli ultimi.

In via Giolitti 40 un palazzo di proprietà del Comune e gestito da Atc è stato riattato, grazie ai fondi della fondazione Philip Morris Italia e alla donazione della famiglia del magistrato Gabriele Nigro (a cui è intitolato lo spazio), e trasformato in un centro diurno per clochard e senza fissa dimora. Un luogo accogliente, gestito dalla Caritas diocesana e dal Sermig di Ernesto Olivero, fresco d’estate e caldo d’inverno dove i tanti senza tetto torinesi potranno trascorrere alcune ore leggendo un libro, giocando a carte o guardando la televisione in attesa di raggiungere la mensa e i dormitori.

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L’idea è stata dell’arcivescovo Cesare Nosiglia che ha raccolto la richiesta di un senza tetto, il quale in un incontro di preghiera alla vigilia del Natale 2011 aveva sottolineato la necessità di uno spazio di aggregazione per chi ha il cielo stellato come tetto e il duro granito come letto. Una richiesta che stupì un po’ tutti, incluso l’arcivescovo, perché il bisogno di aggregazione non è uno dei bisogni primari dei clochard.

L’Atc, pur rinunciando ad un immobile che poteva essere affittato a prezzi commerciali generando entrate, non ha voluto tirarsi indietro e ha concesso quell’edificio a due passi dai salotti eleganti della città perché, come ha spiegato Nosiglia, “Anche i poveri hanno diritto al bello”.

Il centro è aperto tutti i giorni, anche sabato e domenica, dalle 13.30 alle 18.30.

 

A.P.

 

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