Home Cronaca di Torino Murazzi, Movida senza pace

Murazzi, Movida senza pace

15
SHARE
Tempo di lettura: 2 minuti

La stagione estiva è più vicina di quello che sembri, nonostante Torino sia ancora alle prese con freddo e (talvolta) neve.

E rischia di essere, la prossima, una stagione estiva davvero singolare, e per qualcuno drammatica.

Quel “qualcuno” sono i gestori dei locali dei Murazzi, smantellati qualche mese fa, nonostante le proteste, di cui anche Mole24 diede notizia in modo approfondito. E a quanto pare ancora ben lungi dal vedere all’orizzonte una data, seppur ipotetica, di riapertura. Il fatto è questo, come confermato dall’assessore al Patrimonio Gianguido Passoni: è necessario aprire un bando per la gestione dell’area e per svolgere i necessari lavori di rinnovamento e adeguamento alle norme di legge.


Murazzi, movida senza pace

Qualche mese fa l’area regina della movida torinese fu chiusa, con quello che in molti fra coloro che hanno protestato hanno giudicato un vero e proprio blitz: la questione era, ed è tuttora molto delicata, anche perché, oltre alla “banale” (si fa per dire) questione del rumore e degli schiamazzi notturni, alcuni locali dei “Muri” finirono sotto la lente d’ingrandimento del Pm Andrea Palladino, a causa di ipotesi di reato, fra l’altro, in occupazione abusiva di quasi 800 metri quadrati di suolo e mancanza di uscite di sicurezza all’interno dei locali.

Ora i gestori sono venuti a sapere del bando, e si proclamano sconcertati: pare che infatti avranno solamente un diritto di prelazione a parità d’offerta e quindi nessuna sicurezza di riaprire. Inoltre chi non avrà saldato pendenze con il Comune (e i casi ci sono) sarà escluso dalla gara. Per non parlare dei prezzi: secondo i rumors il costo di un dehors si aggirerebbe attorno ai 25 mia euro per arcata. Mica male.

Correlato:  Torino: ecco l'estate meteorologica 2017!

Murazzi, movida senza pace

Fosse solo questo, però, il problema: il pericolo è infatti che, come spesso capita per gare di appalto, i tempi finiscano per allungarsi, per dare modo a eventuali – tutt’altro che improbabili – nuovi gestori di insediarsi.

E questo significherebbe uno slittamento addirittura di un anno, dato che, come detto, la stagione estiva è praticamente dietro l’angolo.

Un problema per il torinese a caccia di una birra al fresco durante l’estate, un vero e proprio dramma per chi ha investito, e vuole investire, denaro su un locale ai Muri.

 

La Redazione di Mole24

 



Commenti

SHARE