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Con Idea Solidale un’intensa e utile discussione sulla disabilità

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ideal Solidale incontro Torino
ideal Solidale incontro Torino

 Si può fare”. Questo in sintesi il messaggio della mattinata dedicata alla disabilità organizzata qualche giorno fa presso la sede storica del Centro Servizi per il Volontariato Idea Solidale, in corso Novara 64, insieme al Centro di iniziativa per l’Europa del Piemonte.

Punto di partenza è stata la presentazione del libro di Matteo Schianchi “Storia della disabilità. Dal castigo degli dèi alla crisi del welfare”. L’autore ha raccontato agli intervenuti non solo la genesi del suo libro, ma anche la sua vita in prima persona, il suo essere scrittore e uomo di studi, ma anche persona con disabilità.

 L’incontro ha dapprima vissuto un taglio più istituzionale: grazie alla moderazione di Luciano Scagliotti – ENAR European Network Against Racism, e agli ospiti Luisa Avedano – Direttore dell’associazione EFCCA Disabilità in Europa e Lucia Centillo – Presidente della Commissione Sanità e Assistenza del Comune di Torino, l’occasione è stata utile per fare il punto sulla situazione, e per tracciare un quadro degli obiettivi futuri

 Elemento comune delle presentazioni è stata la considerazione del percorso ancora incompiuto nel passaggio dalla considerazione delle persone con disabilità come oggetto – di discriminazione e violenza da un lato, di assistenza e “carità” dall’altro – al loro riconoscimento come soggetti di diritti e persone “intere” non riducibili al solo aspetto della disabilità.

 La seconda parte della mattinata è stata un’ulteriore conferma del “Si può fare” di cui si parla in apertura di questo comunicato: l’associazione Vivere ha presentato il suo splendido progetto Nave Italia, insieme a Marco Maglioli e Renato Comes. Un’iniziativa, quella cui l’associazione ha preso parte per più di una edizione, che porta i ragazzi disabili non solo a bordo di un piccolo veliero, ma a diventarne davvero equipaggio attivo.

Inoltre il designer disabile Danilo Ragona ha presentato il suo progetto Able to Enjoy: una sorta di carrozzina Hi Tech (sulla quale sta lavorando ancora, in collaborazione con l’agenzia Italia Independent), utile sia per lavorare che per praticare sport.

 In conclusione il dibattito si è acceso proprio sulle differenti posizioni di Ragona e Schianchi sulle modalità di relazione della società contemporanea con le persone con disabilità: se l’autore ha notato come, smessi i panni dello scrittore, per la società diventa un “semplice” disabile, Ragona ha invece portato la sua esperienza di shock positivo che crea ogni qual volta si presenta a qualcuno con uno strumento ipertecnologico come la sua carrozzina: lo stesso concetto, per essere chiari, alla base della campagna comunicativa delle Paralimpiadi di Londra 2012, “Meet the Superhumans”.

Disabili o Super-Abili?

Il dilemma non ha forse una risposta, ma una discussione come quella di sabato rappresenta un passo senza dubbio positivo.

Andrea Besenzoni

 

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