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Con il Poli la buona amministrazione si apprende ( anche ) in cucina

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Smart Cooking Politecnico Torino
Smart Cooking Politecnico Torino
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Chi l’avrebbe detto: fra gli aspetti necessari per la formazione di un buon amministratore pubblico c’è anche una bella giornata in una cucina, per sperimentare problem solving e capacità di lavoro sotto alto stress. L’iniziativa fa parte di Management delle Smart Cities, corso organizzato dal Politecnico per formare gli amministratori delle Smart Cities. I 40 dirigenti e responsabili di amministrazioni pubbliche che hanno partecipato al primo corso di specializzazione in Management delle Smart Cities si sono trovati infatti per la prima volta in aula, inaugurando il corso con una lezione un molto speciale: niente grafici e slides, ma pentole e forchette!

 

foto di Valeria Saracco
Smart Cooking al Politecnico ( foto di Valeria Saracco )

 

 Spiegano gli organizzatori: «La prima lezione è stata l’occasione per costruire il team attraverso una giornata trascorsa in cucina, per preparare una cena smart da offrire agli stakeholders coinvolti nel progetto e ai rappresentanti istituzionali delle amministrazioni e degli enti interessati dai progetti Smart Cities. I progetti Smart non possono che essere multidisciplinari, proprio come un piatto ben riuscito è dato dalla giusta combinazione di ingredienti differenti».

I piatti cucinati sono stati anche “testati” da giudici d’eccesione, come il Rettore del Politecnico e il Prorettore dell’Università, l’Assessore Lavolta della Città di Torino e dirigenti di realtà e istituzioni del territorio e del Ministero.

Dopo questo primo momento di team building, il corso proseguirà in maniera più tradizionale (termine previsto in estate) anche se, come sottolineano gli organizzatori, anche la metodologia didattica vuole essere smart e innovativa, molto legata a casi concreti. «Abbiamo previsto sei moduli: Visione strategica e pianificazione, incentrato su come cambia nella Smart City il modo di progettare il territorio; Organizzazione e management, aspetti fondamentali in una città intelligente; Ambiti e applicazioni, centrato sui modi in cui le tecnologie possono supportare lo sviluppo economico di una città; Strumenti regolatori e giuridici; Finanziamenti, cioè come reperire i fondi necessari per i progetti; Valutazione e comunicazione, aspetti più sociologici, da integrare con quelli tecnologici», spiega Alberto De Marco, coordinatore del corso per il Politecnico. La multidisciplinarietà sarà la cifra distintiva del corso, come lo è nella costruzione e nell’attuazione dei progetti Smart Cities.

Smart Cooking Politecnico ( foto di Valeria Saracco)
Smart Cooking Politecnico


Il corso, finanziato da
Inps-Ex gestione Inpdap, è stato progettato dal Politecnico, che ha il ruolo di coordinatore tecnico e operativo, insieme all’Università di Torino, sulla base dei temi emersi anche nel corso dell’analisi condotta dalla Città di Torino insieme all’ANCI. Il finanziamento ottenuto è di 72.000 euro: una somma che, oltre ai costi dei docenti, coprirà anche le spese delle borse di studio per i partecipanti, provenienti da diverse regioni d’Italia. Venti dei quaranta posti sono inoltre destinati ai dipendenti torinesi e alle amministrazioni di Genova e Bologna, che hanno sostenuto il progetto.

 



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