Home Cronaca di Torino “Succede in città”: un successo l’incontro sull’architettura

“Succede in città”: un successo l’incontro sull’architettura

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circolo lettori architettura
circolo lettori architettura

Quale sarà la Torino di domani sotto un aspetto architettonico, ed urbanistico ? Sarà in grado di assimilare le nuove tecnologie ed insieme rispettare i vincoli ambientali?

E’ stato questo il tema al centro dell’incontro “Cosa succede in città”, organizzato lo scorso martedì sera, dall’associazione “Cento per cento” del Circolo dei Lettori .

Un dibattito organizzato e moderato dall’architetto Carlo Pession – uno dei 10 membri appunto dell’associazione di via Bogino – e a cui hanno partecipato Carlo Alberto Barbieri – docente di Principi di pianificazione al Politecnico di Torino – Franco Corsico, – già assessore all’ Urbanistica del Comune di Torino Città di Torino – Anna Prat, – direttrice dell’Associazione Torino strategica- e l’architetto Matteo Robiglio .

Un incontro dinamico, fatto  da scambi d’opinioni veloci,  che,alla fine della serata è riuscito ad offrire una panoramica chiara e dettagliata su quali saranno le scelto urbanistiche del futuro anche ai non esperti del settore.

Circolo dei lettori Torino
Circolo dei lettori Torino

Il futuro che ci attende se proprio non vogliamo definirlo difficile , quantomeno per quello che riguarda la situazione da un punto vista economico, sarà sicuramente molto diverso da quello degli ultimi decenni.

Le grandi trasformazioni che negli ultimi anni hanno modificato, o sarebbe meglio dire migliorato, la nostra città sono stati interventi straordinari riconducibili ad eventi unici e difficilmente ripetibili in città come le Olimpiadi del 2006 e Italia 150.

< A Torino non dobbiamo e non possiamo più aspettarci interventi strutturali ed architettonici imponenti, in grado di modificare drasticamente la morfologia o l’identità – spiega Franco Corsico – siamo entrati in un nuove fase storica in cui non saranno più possibili trasformazioni radicali. Siamo entrati in una nuova fase storica diversa, ma non per questo meno stuzzicante sotto l’aspetto l’urbanistico>

Insomma, il cambiamento dei tempi, l’innovazione tecnologica ed il rispetto ambientale saranno i nuovi vincoli ed opportunità con cui tutte le città, non solo la nostra, dovranno continuare a confrontarsi.

Di questo avviso è convinto anche Matteo Robiglio che sottolinea come sia fondamentale riuscire ad integrare la vecchia visione dell’architettura con quella degli ultimi anni: <Innanzitutto dobbiamo interrogarci se la nostra città abbia davvero bisogno di case nuove o ,piuttosto, se necessita di nuove case dove l’elemento urbanistico , tecnologico ed ambientale coincidano. – prosegue l’architetto – Ritengo che il futuro sia la seconda ipotesi: una missione difficile quanto stuzzicante quella di riuscire ad abbinare “mentalità” diverse>.

 

Circolo dei lettori Torino
Circolo dei lettori Torino

I nuovi progetti per la nostra città, poi, non potranno non tenere in considerazione anche gli abitanti della prima cintura e della provincia, un bacino di oltre 2 milioni di persone.

< Considerare Torino una città slegata dal territorio e dai comuni limitrofi  è un errore, ogni intervento urbanistico deve considerare le necessità di un numero doppio rispetto al numero dei residenti in città.- spiega Prat –   Un esempio sono i treni metropolitani  che da dicembre collegano sia le stazioni della cintura con quelle cittadino>.

L’appassionante dibattito , dopo una serie di domande  poste agli ospiti da parte del numeroso pubblico presente in sala, è terminato, e non poteva essere altrimenti,  con la lettura di una parte  de Le citta invisibili di Calvino.

Giulia Ongaro

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