Home Cronaca di Torino 7 piemontesi pronti ad entrare in conclave per scegliere il Papa

7 piemontesi pronti ad entrare in conclave per scegliere il Papa

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conclave Roma
conclave Roma

Il conclave che si aprirà a metà marzo sarà un evento di portata storica, di cui rimarrà traccia a lungo negli annali.

L’abdicazione a sorpresa di papa Benedetto XVI, primo papa dell’età moderna a compiere questo passo, ha gettato lo scompiglio nei sacri palazzi vaticani.

La Chiesa si trova così a fare i conti con una situazione sconosciuta dal almeno 600 anni e per di più in un periodo in cui la secolarizzazione e l’emorragia di fedeli pongono una delle istituzioni più antiche in uno stato di crisi.

Papa Bendetto XVI lascerà il soglio pontificio il 28 febbraio dando inizio alla cosiddetta “sede vacante” e di lì a pochi giorni i 117 cardinali elettori dovranno riunirsi in conclave per eleggere il suo successore.

E tra questi sono ben 14 i porporati originari del Piemonte; sette aventi diritto di voto e altrettanti che parteciperanno soltanto con la preghiera.

Tarcisio Bertone
Tarcisio Bertone 

Uno di loro, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano è tra i papabili. Secondo gli amanti dell’esoterismo sarebbe lui il “Petrus Romanus”, l’ultimo pontefice indicato nella profezia di Malachia con la morte del quale avverrebbe la distruzione di Roma e la fine del mondo.

Bertone si chiama infatti Tarcisio Pietro ed è originario di Romano Canavese, circostanze di cui qualcuno si è servito per costruire una forzatura a sostegno della profezia. 

Severino Poletto
Severino Poletto ( foto ComunediTorino.it)

Venendo alle cose terrene ha rischiato di restare fuori dai cardinali elettori Severino Poletto, ex vescovo di Torino, personaggio molto amato dai torinesi.

Classe 1933, veneto di nascita ma piemontese di adozione Poletto compirà 80 anni a metà marzo ma la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis consente ai cardinali che compiono gli 80 anni (età limite per votare) dopo la morte (leggasi in questo caso dimissioni) del Pontefice o l’inizio della sede vacante di votare comunque. Proprio l’età esclude Poletto dalla rosa dei papabili; dopo la defezione di Benedetto XVI la Chiesa punterà molto probabilmente su un candidato “giovane”.

Il più giovane tra i piemontesi è Giuseppe Bertello, originario di Foglizzo. Seguono Domenico Calcagno, Paolo Sardi, Giuseppe Versaldi, Giovanni Lajolo e appunto i due già citati, Poletto e Bertone. Provenienti da carriere e storie ecclesiastiche differenti i piemontesi non voteranno compatti ma secondo gli ordini di corrente.

Non voteranno i sette ultraottuagenari Giovanni Canestri, Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Angelo Sodano, Carlo Furno, Giovanni Coppa, Lorenzo Antonetti e Francesco Marchisano. Un ottavo, Giovanni Cheli, non ha fatto in tempo a prendere parte al conclave. Il novantatreenne torinese è infatti deceduto l’8 febbraio scorso.

L’unico che sembra giocarsi buone chance, come spiegato, è Tarcisio Bertone, tra gli uomini più in vista nelle alte gerarchie vaticane. Segretario di Stato Vaticano e camerlengo di Santa Romana Chiesa (la figura incaricata di presiedere la sede vacante dopo la morte del pontefice) Bertone non è più giovanissimo (79 anni) ma da molti viene indicato come uno dei più quotati per l’elezione al soglio di Pietro.

A.P.

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