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Un San Valentino diverso per salvare gli ospiti del rifugio Argo

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Rifugio Argo val dellla Torre
Rifugio Argo val dellla Torre
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Era il lontano 1990 quando Lidia Ceroni,  di fronte ad un ambulatorio veterinario , parlando con la  dottoressa Frida Thèdy, si domandava cosa si potesse fare per aiutare,  in modo concreto , gli oltre  30 cani ospiti della sezione  della pensione adiacente all’attuale rifugio . Una struttura,  quest’ultima, che  accoglieva sia cani randagi, ma anche animali che per una serie di ragioni, dove aver scoperto il caldo di una casa, erano stati scaricati dai padroni.

Ciò che  serviva, in primis, era una gestione professionale : era necessaria  una completa ristrutturazione della struttura già esistente, un contatto diretto con Asl e comuni limitrofi e soprattutto la compilazione di una lunga serie di documenti , tra cui  un’autorizzazione ufficiale da parte della Regione.

Fu così che Lidia Ceroni  decise di fondare un rifugio “ufficiale” con annesso canile sanitario.

Mancava solo il nome ed è  proprio  in quel momento che le venne in mente una delle più belle figure della mitologia ellenica: Argo, il cane di Ulisse.

Egli attese il padrone per 20 lunghi anni ed al suo ritorno seppe “guardare oltre le apparenze” riconoscendolo immediatamente.

Nacque così il rifugio Argo

Da quel giorno la strada è stata lunga: richieste di autorizzazioni, ricerca di personale, reperimento dei fondi, gestione della prima struttura , che dopo alcuni anni risultava non essere più idonea per l’accoglienza dei numerosi animali, costruzione della seconda struttura con sede a Val della Torre.

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Adesso dal punto di vista pratico  la situazione è relativamente più semplice: tutti gli animali sono alloggiati in comodi box doppi con cucce e ripari adeguati alle stagioni, la presenza costante di personale che provvede ad accudirli amorevolmente e con professionalità.

A distanza di tanti anni e con la crisi che morde, adesso,  il rifugio Il canile Argo si trova in difficoltà e la sua sopravvivenza è a rischio a causa di una forte diminuzione  di donazioni e aiuti.

Nasce così l’appuntamento del prossimo 14 febbraio  organizzato dal Rotaract Torino La Marmora –  in interclub col il Rotary padrino Torino Lamarmora: una serata di San Valentino dedicata all’amore per gli animali, spinti dalla volontà di aiutare concretamente gli ospiti del rifugio Argo, organizzando  una cena di raccolta fondi, di cui l’intero ricavato sarà devoluto proprio al Rifugio Argo.

La cena si terrà alle ore 20:00 presso il ristorante agriturismo Le Cascine di Orbassano in un’atmosfera magica dove i partecipanti potranno, ovviamente, portare i propri fedeli amici a quattro zampe , in una serata completamente dedicata a loro.

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 348/34 68 482.

 

Vladimir Rizzo

 

 



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