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A Torino i multipli di Gerhard Richter, uno dei più affermati artisti al mondo.

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Torino mostra Gerhard Richter
Torino mostra Gerhard Richter

Le edizioni dell’artista tedesco Gerhard Richter (Dresda, 1932) si possono ammirare alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in Via Modane 16 a Torino. La mostra Gerhard Richter – Edizioni 1965-2012, a cura di Hubertus Butin e Wolfgang Shoppmann, già transitata per quel di Berlino nello spazio me Collectors Room ed ora a Torino dal 31 gennaio al 21 aprile, raccoglie le edizioni di Richter appartenenti alla Olbricht Collection, l’unica collezione privata al mondo che include (quasi) tutte le edizioni dell’artista tedesco dal 1964 ad oggi.

Le edizioni sono opere d’arte originali concepite e realizzate dall’artista non come pezzi unici, ma in un numero limitato di copie. «Consideravo, e tuttora considero, le edizioni come una gradita compensazione alla realizzazione di dipinti, che sono pezzi unici. Le edizioni rappresentano una straordinaria opportunità per presentare la mia opera a un pubblico più ampio», scriveva Richter nel 1998 in una lettera al Museum of Modern Art di New York.

Più di 150 le opere esposte, tra le quali figurano soggetti che si rifanno a quadri famosi come Ema (Nude on a staircase) del 1966.

Artista poliedrico, la propensione di Richter alla sperimentazione si riscontra nell’incredibile varietà di media utilizzati nelle opere esposte: si passa dalle fotografie alle stampe (in prevalenza offset e serigrafie), alla pittura su carta, all’arazzo, alle piccole sculture sferiche in acciaio.

Anche i soggetti variano molto: dai ritratti, ai paesaggi, alle composizioni astratte.

Torino mostra Gerhard Richter
Torino mostra Gerhard Richter

Interessanti, personalmente, gli arazzi “psichedelici” Abdu, Iblan, Yusuf e Misa, per la prima volta esposti in Italia, ed i ritratti, sfocati, quasi dissolti, cristallizzati in un istante di vita infinito.

La Fondazione Sandretto si conferma una delle istituzioni italiane più aperte alle collaborazioni internazionali: nel 2014 l’istituzione torinese risponderà allo scambio espositivo intrapreso con la Olbricht Collection “esportando” a Berlino alcune opere della propria collezione, mentre a Londra prosegue la collaborazione annuale (25 settembre 2012 – 8 settembre 2013) con la Whitechapel Gallery.

Nello spazio Collection Gallery del museo londinese è infatti possibile visitare, sino al 10 marzo 2013, la mostra Viral Research, co-curata da Francesco Bonami e Achim Borchardt-Hume, seconda tappa della collettiva Think Twice. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo.

Notevole esposizione: non fatevela scappare!

Emanuele Bussolino

 

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